Il razzismo destrogira la Svizzera come il nazismo ha distrutto l’Europa…

Riceviamo e pubblichiamo

I partiti razzisti in particolare stanno vivendo un periodo di totalitarismo simile a quello attualmente in corso nei paesi del terzo mondo…
Lo stato di negazione domina ancora l’atmosfera di pacifica convivenza in Ticino, e dietro a ciò stanno i partiti razzisti, che frammentano la realtà sociale e politica che hanno prodotto e la spingono alla ribalta. Un’anomalia che dovrebbe restare estranea alla moderna società democratica, che presto la supererà tornando una terra di diversità etnica e culturale, non un luogo di odio e discorsi razzisti come vuole la cricca borradoriana. La democrazia e i diritti umani sono saldamente radicati in Ticino e non sarà facile scavalcare tutto questo patrimonio di cui l’umanità è orgogliosa, che è la realizzazione di valori come la convivenza e l’accettazione dell’altro.

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Basilea – Attacco all’auto dei fascisti turchi

Fonte: barrikade.info

Nella notte del 22.04 abbiamo danneggiato l’auto di Orhan Kücüktasci, un fascista turco, a Basilea. È un sostenitore di Erdogan e mostra sulla sua auto il simbolo dei servizi segreti dell’impero ottomano. Questo simbolo rappresenta le idee fasciste. Nessun passo verso il fascismo! Berxwedane Jîyan ê!  Di seguito il video

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Per un’azione antifascista. Corteo per Dax il 16.03 a Milano

Diffondiamo:

PER UN’AZIONE ANTIFASCISTA Il 16 marzo 2003 Dax è stato assassinato dai fascisti in via Brioschi. Ricordiamo questa data perché non vogliamo dimenticare che i fascisti esistono ancora e ancora si organizzano. L’emergenza Covid19 ha incrinato la fiducia nel futuro e ha reso molte persone più povere. Il fascismo si nutre delle paure e cresce nelle incertezze. In questo periodo i gruppi organizzati di estrema destra, si sono inseriti nel malcontento generalizzato e hanno trovato terreno fertile per la loro propaganda. Già a giugno, li abbiamo visti tra i gilet arancioni parlare della volontà del popolo sovrano contro Conte e i DPCM e fare proprie istanze antiprogressiste come quella contro i vaccini o la rete 5g. Li abbiamo visti anche tra ristoratori e negozianti, a soffiare sul loro malcontento. A settembre, per la prima volta a Milano, un gruppo di giovani fascisti di Blocco Studentesco, occupano uno stabile in centro a China Town. Chiamano lo spazio 1984, sfruttano l’immaginario di un ribellismo giovanile e antistatale e culturalmente saccheggiano, fino a fare proprio lo slogan dedicato a George Floyd sull’impossibilità di respirare.

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Attacchi coordinati a Berna e Zurigo – Solidarietà con Basel Nazifrei

Fonte: barrika.info – 9 febbraio 2021

In solidarietà con tutt* gli/le imputate nei processi a Basel Nazifrei e con la vicinanza a tutte le lotte antifasciste nel mondo, i seguenti obiettivi sono stati attaccati in un’azione coordinata durante la notte del 21-22 gennaio:

-Procura di Berna / Tribunale distrettuale di Zurigo Wengihof / Procura minorile di Zurigo

Questa serie di attacchi è una risposta alla repressione statale. I processi contro Basel Nazifrei sono in corso da otto mesi. Gli/le antifascist* accusat* sono condannat* a diversi mesi di detenzione condizionale e senza, le condanne condizionali sono sospese per diversi anni. Sia con l’incarcerazione che con la minaccia di essa attraverso la sospensione della pena, l’obiettivo rimane lo stesso: impedire agli/alle antifascisti/e di combattere nelle strade.

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Swiss Global Enterprise attaccata – nessun accordo con la Turchia!

Fonte: barrikade.info – 28 gennaio 2021 – Zurigo

Con forza pirotecnica abbiamo sfondato ieri sera la porta d’ingresso di SwissGlobalEnterprise a Zurigo (SGE). La SGE è un’organizzazione di capitali svizzeri, fondata dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) con lo scopo di promuovere gli investimenti svizzeri nel mondo. Investimenti, per esempio, in paesi come la Turchia, per la quale la SBU offre questo mese una consulenza speciale per le aziende svizzere che vogliono entrare in Turchia.

Mentre l’SBU consiglia il capitale svizzero sulle possibilità d’investimento nella Turchia fascista, la SECO lavora diligentemente per migliorare ulteriormente queste possibilità: Nel prossimo futuro l’SVP-BR Guy Parmelin (ministro dell’economia) vuole concludere il rinnovato accordo di libero scambio con la Turchia – un’espressione di sostegno al regime fascista di Ankara. Noi diciamo: Abbasso il fascismo e il capitale!

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Solidarietà con Dimitris Koufontinas!

Fonte: renverse.co

Grecia  – 1 febbraio

Dal 7 gennaio, il prigioniero rivoluzionario Dimitris Koufontinas, dell’organizzazione “17 novembre”, è in sciopero della fame.

I prigionieri rivoluzionari Giannis Dimitrakis, Nikos Maziotis, Vaggelis Stathopoulos e Polycarpos Georgiadis hanno fatto lo sciopero della fame in solidarietà con Dimitris Koufontinas, che ha anche ricevuto il sostegno dei prigionieri politici in sciopero della fame nelle prigioni del regime fascista turco. Questi ultimi rendono la loro lotta parte della lotta contro il regime e, collegandola allo sciopero dei prigionieri in Grecia, li coinvolgono in questa lotta.

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Basilea Nazifrei: Attacco contro la giustizia a Zurigo

Fonte: barrikade.info – 15 gennaio 2021

Dopo gli innumerevoli processi dello scorso autunno contro i partecipanti alle proteste di Basilea nazifrei, dall’inizio di gennaio e fino a febbraio ne sono seguiti almeno altri cinque. Per noi, questo è un motivo sufficiente per esprimere in maniera militante la nostra complicità con Basilea nazifrei e la solidarietà con i singoli imputati. In rappresentanza di tutte le istituzioni del sistema giudiziario, abbiamo scelto il tribunale distrettuale di Wengihof a Zurigo, che ieri sera (13 gennaio 21 gennaio) è stato colorato con la vernice.

Basilea: Mobilitazione per i prossimi processi *Basel Nazifrei*

Fonte: Barrikade.info

14.01.2021 –  ore 07:30

Dove: Schutzenmatstrasse 20, Basilea

All’inizio del 2021 sono previsti 5 processi  presso il tribunale di Basilea. L’antifascismo rivoluzionario continua a essere criminalizzato e intimidito. Con noi non funziona!  Durante i giorni del processo venite davanti al tribunale penale e mostrate ai/alle compagnie la vostra solidarietà e che non sono sol*. La repressione colpisce gli individui,  ovvero tutti noi!

Altre info: BaselNazifrei – La nostra risposta ai processi

Basilea – Per un antifascismo femminista!

Fonte: Barrikade.info – 6 gennaio 2021

Corteo: Sa 09.01.2021 / ore 14:00 – De Wette-Park Basel

Esattamente 8 anni fa, le tre rivoluzionari e curde Sakine, Fidan e Leyla sono stati assassinate nel bel mezzo di Parigi dai servizi segreti turchi. Hanno combattuto sia in Kurdistan che in Europa per la liberazione delle donne e contro il regime fascista turco. Non li dimenticheremo e continueremo la loro lotta! Il governo di Ankara sta intraprendendo un’azione brutale contro il movimento curdo per la libertà e contro il movimento femminista. Fascismo e patriarcato vanno di pari passo. Abbiamo quindi bisogno di un movimento antifascista internazionalista costruito su basi femministe!

La Svizzera sta attualmente spingendo per il rinnovo dell’accordo di libero scambio con la Turchia. Dobbiamo combatterlo con decisione! Il governo guerrafondaio di Erdogan sopravvive solo grazie al sostegno politico ed economico degli Stati europei.

Abbasso il fascismo turco! Abbasso il patriarcato – in tutto il mondo!

Basilea – Vernice contro le guardie di confine

Fonte: barrikade.info – Tradotto – 05.12. 2020

Nella notte di giovedì, il centro di comando della guardia di frontiera del porto di Basilea ha ricevuto una nuova mano di vernice. Immaginiamo che a chi è stato colpito da questo attacco, la non sia piaciuto affatto. La mattina dopo l’edificio era già stato pulito.

L’amministrazione europea della migrazione significa categorizzazione, reclusione nei campi e nelle carceri, deportazione e morte.

Al momento le forze fasciste sono sempre più forti. L’estremista di destra Tobi Steiger può fare discorsi antisemiti sotto la protezione della polizia, mentre ora chi si è opposto a lui si trova davanti al tribunale. L’incitamento di destra, razzista e sessista di Roger Köppel e la sua combricola ha creato il terreno fertile su cui oggi i migranti* sono rinchiusi nei campi e si è normalizzato un regime migratorio che disprezza gli esseri umani. E questo è anche condiviso e sostenuto da partiti e organizzazioni di sinistra.

Resistiamo, anche se lo Stato minaccia una repressione massiccia.

Non ci lasceremo intimidire. Attacchiamo i responsabili!

Per un antifascismo queerfemminista rivoluzionario!

Contro ogni autorità!

Basilea – Vetrine infrante al neonazista Tobias Steiger

Fonte: barrikade.info – 1 dicembre 2020

Riceviamo e diffondiamo

Video dell’azione: https://streamable.com/arlyaq

Abbiamo spaccato le vetrine del negozio “Universal Security” (Steinenvorstadt 33) del noto neonazista Tobias Steiger nella notte di lunedì. Tobias Steiger aveva annunciato il raduno di PNOS nel novembre 2018. A quel punto sono scese in strada circa 2000 persone per la controprotesta. Tobias Steiger tenne un discorso antisemita all’epoca e parlò di una cospirazione del mondo ebraico. Recentemente ha chiesto la sterilizzazione del popolo ebraico. Le sue idee sono un pericolo per tutte le persone che non corrispondono alla sua idea di società bianca e patriarcale. Ulteriori informazioni su Tobias Steiger sono disponibili su: https://watchout.noblogs.org.

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Comunicato #BaselNaziFrei e foto

Fonte: renverse.co – 29 novembre 2020

Foto della serata

Dietro lo striscione “Per l’antifascismo rivoluzionario – Basilea senza nazisti” circa 3’000 persone hanno marciato per le strade di Basilea oggi, sabato 28 novembre 2020.

L’Alliance Basel NaziFrei aveva chiamato il corteo. Da un lato, per dare un segno militante antifascista in tempi di rafforzamento dei movimenti di destra. D’altra parte, per contrastare la massiccia repressione dello Stato contro gli antifascisti, occorre dare una risposta collettiva nelle strade.

Ancora una volta lo slogan “Basilea senza nazisti” ha risuonato per le strade, sono stati appesi striscioni, accesi fuochi d’artificio e dipinti slogan sulle pareti. Uno striscione di solidarietà con Lina, che è in prigione a Lipsia, è stato steso sulla torre della caserma. È accusata di essere a capo di una “organizzazione criminale” a causa di pratiche antifasciste.

Ringraziamo le tante persone che sono venute da altre città di tutta la Svizzera e dei paesi vicini! Gli attacchi contro i nazifrei di Basilea prendono di mira l’intero movimento antifascista, quindi una risposta comune è incredibilmente forte e preziosa.

La polizia ha controllato le persone prima e dopo la manifestazione. Finora non sappiamo di arresti. Il corteo è stato un segno molto forte. Un chiaro annuncio al pubblico ministero e ai tribunali che non possono indebolire il movimento con questa repressione. Le difficoltà continueranno, le nostre lotte continueranno. Prendiamo questo giorno come un momento che ci dà forza ed energia. Nell’attuale crisi sociale, le forze fasciste cercano di guadagnare terreno. Non possiamo permetterlo! Costruiamo il movimento antifascista, giorno per giorno, perché un altro mondo è possibile!

Salutiamo tutte le persone che stanno lottando contro il fascismo o contro la crescente repressione dello Stato! No Pasarán!

Servizi segreti federali: violenza estremista di sinistra in aumento, violenza estremista di destra come mai prima d’ora

Fonte: Barrikade.info – 29 novembre 2020

Non è un segreto che le forze di polizia sono infiltrate dalla destra e che i politici di destra difendono con tutti i mezzi questo apparato statale. Questo sostegno reciproco tra queste due parti è pericoloso e dà libero sfogo alla repressione da parte dello Stato. Il rapporto sulla situazione del Servizio segreto federale, Sicurezza Svizzera 2020, ne è un esempio.

Il rapporto sulla situazione del Servizio segreto federale “Sicurezza Svizzera 2020” ha pubblicato una statistica secondo la quale la violenza estremista di sinistra è in aumento. La violenza estremista di destra, invece, è massicciamente superata in numero. La Confederazione sta così spianando sistematicamente la strada a una repressione ancora maggiore dei movimenti antifascisti, anticapitalisti e di sinistra, banalizzando deliberatamente la violenza. Il tutto è pubblicato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport.

IN FASE DI TRADUZIONE…

 

Giovani neonazisti svizzeri: vecchi e nuovi gruppi, stessa feccia!

Fonte:barrikade.info – 24 novembre 2020

Giovani nazisti svizzeri: NJS & Eisenjugend sciolti, “Junge Tat” nuovo gruppo

Sui canali digitali, dall’inizio di novembre 2020 un nuovo gruppo nazista svizzero-tedesco ha attirato l’attenzione su di sé. Si chiama “Junge Tat”, è composto da circa 10 uomini per lo più molto giovani, e fa parte del cosiddetto National Action Front (NAF). In sostanza, però, “Junge Tat” è solo una continuazione adattata dei gruppi che si sono sciolti “Nationalistische Jugend Schweiz” (NJS) e “Eisenjugend Schweiz” (EJ).

Maschere bianco-verdi, arti marziali, addestramento alla sopravvivenza, escursioni, Deutschrap di destra – queste sono le cose che il nuovo gruppo nazista “Junge Tat – NAF” vuole usare per attirare giovani uomini di destra. Ma non tutto è nuovo.

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Corteo antifascista a Basilea (28.11.2020)

Fonte: renverse.co

Esattamente due anni fa, i neonazisti del PNOS sono stati cacciati da Basilea da un’enorme controdimostrazione con circa 2.000 persone. Un tale successo antifascista è tanto più importante, perché le idee, i movimenti e i partiti di estrema destra si stanno rafforzando in tutta Europa.

All’indomani della manifestazione di Basilea, un’enorme ondata di repressione ha colpito la città: sono stati aperti più di 60 procedimenti penali e sono state effettuate diverse perquisizioni. I processi sono in corso dal luglio 2020 e le persone che hanno partecipato alla controdimostrazione sono state condannate a diversi mesi di carcere, anche a causa della loro mera presenza alla manifestazione.

Costruiamo strutture di solidarietà!

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Basel Nazifrei: la nostra risposta ai processi

20 novembre 2020 – Riceviamo e pubblichiamo

Dal luglio 2020 a Basilea sono in corso dei processi penali contro “Basel Nazifrei”. Degli/lle antifascist* sono in parte condannat* a pene detentive (con la condizionale o senza la condizionale) per la mera presenza alla manifestazione antifascista del 2018. Le accuse nei processi sono: “violazione della pace”, “violenza passiva e minacce contro autorità e funzionari” e in alcuni casi “lesioni personali” o “tentativi di lesioni personali con un oggetto pericoloso”. Già nei primi processi è emerso che i tribunali seguono in larga misura le assurde richieste di condanne della procura di Stato. Inizialmente, per aver partecipato alla manifestazione, sono state pronunciate pene detentive condizionali fino a 7 mesi. La condanna più “lieve” è stata una multa di 2’700 franchi con la condizionale. Il 21 settembre 2020 un’antifascista è stata poi condannata a 8 mesi di carcere senza la condizionale. Una delle ragioni della procura di Stato per giustificare questa sentenza è stato il fatto che l’imputata abbia difeso la sua posizione antifascista in tribunale e sia stata quindi considerata dal giudice come una “delinquente per motivi ideologici”. Il livello di queste sentenze è inedito, così come il fatto che delle persone vengono condannate per violenza passiva e minacce passive. In tribunale c’erano anche due persone che hanno già combattuto attivamente contro il fascismo in Turchia. A causa della persecuzione politica da parte dello Stato turco entrambe hanno dovuto lasciare la Turchia per non finire per anni nelle prigioni della coalizione fascista AKP-MHP di Erdogan. Ora sono state condannate a pene detentive condizionali in Svizzera.

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Victorinox partner commerciale dell’esercito fascista turco

Fonte: renverse.co – novembre 2020

Azione a Losanna e Ginevra

Victorinox si arricchisce commerciando con l’esercito fascista turco. Le streghe hanno lanciato un incantesimo su questa compagnia, che trae profitto dalla guerra: “O cessate il commercio con i fascisti turchi o il vostro fegato faremo bollire! »

Nella Svizzera “neutrale” il commercio di armi fiorisce. La guerra inizia qui. Ruag e Rheinmetal sono solo la punta dell’iceberg. Victorinox è un’azienda svizzera che presenta il volto di una bella azienda familiare che vende coltelli pratici. Ma nel 2019, Victorinox ha partecipato per la sesta volta alla Fiera internazionale dell’industria della difesa (IDEF) in Turchia. Victorinox approfitta di questa fiera organizzata dall’esercito turco per promuovere i suoi coltelli:

“Il nostro obiettivo finale è che un giorno ogni soldato turco riceva un coltello fabbricato da Victorinox”, spiega il direttore delle vendite Camenzind.

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Canton Vallese – Un nuovo gruppo di teppisti neonazisti

Fonte: Renverse.co – Vallese 9 novembre 2020

Un nuovo gruppo di teppisti neonazisti è emerso negli ultimi mesi in Vallese, “Radical Sion” o “Swastiklan”.

La loro esistenza è diventata “pubblica” in seguito a una “lotta” (una lotta organizzata tra due gruppi di teppisti) il 5 settembre 2020 contro i teppisti bernesi.

In seguito a questo incontro sono trapelate diverse foto, alcune delle quali senza le facce sfocate. Tra la decina di neofascisti ci sono due persone che meritano un po’ più di attenzione degli altri. Entrambi sono di nazionalità francese, sono Marc de Cacqueray-Valménier e Maxime Pomerat. Continua a leggere Canton Vallese – Un nuovo gruppo di teppisti neonazisti

Comunicato: Covid-19 in Svizzera – Fino a qui tutto bene

Riceviamo e diffondiamo / Autore: Alcuni/e antiautoritari/e

Alcune parole sul presidio avvenuto venerdi 30 ottobre in Piazza Molino Nuovo a Lugano

Covid-19 in Svizzera – Fino a qui tutto bene

«Le società moderne si fondano sulle emergenze, se prima la normalità era il problema, ciò che si prospetta lo sarà di più»

Qui come altrove la gestione della pandemia è nella sua essenza il potenziamento di un sistema classista e borghese improntato sul controllo, l’alienazione e lo sfruttamento. Un sistema in affanno che attraverso le attuali decisioni politiche emergenziali ambisce a ristrutturarsi, generando forti ripercussioni sul contesto sociale, politico ed ambientale in cui (soprav)viviamo.

Vogliamo subito porre l’accento su ciò che ci ostacola: lo Stato, il sistema economico, i padroni e coloro che si presentano nelle vesti di esperti. Ovvero tutti coloro che predicano l’assoluta verità e pretendono di gestire la nostra esistenza, mantenendo e rafforzando il concetto capitalista di divisione tra vite di categoria A e altre di serie B. Stringendo ancor più nella morsa i dannati della terra.

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Torino – Aggiornamento dal CPR di Corso Brunelleschi

Pubblicato il 1 novembre 2020 su hurriya.noblogs.org

fonte: No CPR Torino

In settimana un gruppo di solidali si è avvicinato alle mura del CPR di corso Brunelleschi per dare sostegno ai reclusi con un rumoroso saluto. Per alcuni minuti cori, slogan e fumogeni hanno riscaldato i rivoltosi all’interno che da subito hanno risposto calorosamente con urla e battiture dimostrando quanto sia forte la volontà di fare uscire la loro voce fuori da quelle infami mura. Ieri siamo riusciti a sentire al telefono quattro ragazzi all’interno del CPR.

Ci hanno raccontato che continua il divieto di poter utilizzare il proprio cellulare e l’unico modo per comunicare con l’esterno rimane quello di utilizzare le schede telefoniche che vengono acquistate a loro spese direttamente dall’ente gestore (la multinazionale francese Gepsa, specializzata nel fare profitto con i luoghi detentivi).

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Italia – Protesta al CAS di Terzigno

Pubblicato il  26/10/2020 su Hurriya.noblogs.org

La pandemia di sars-covid19 ha mostrato in Italia con la massima chiarezza, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la realtà del sistema concentrazionario di gestione delle persone che migrano, chiamato impropriamente e ipocritamente, anche a sinistra, “accoglienza”. Con il pretesto di presunte misure sanitarie hanno intensificato il mortifero filtro delle frontiere, l’immediato isolamento e segregazione delle persone al momento dello sbarco o del rintraccio ai confini, negli hotspot e sulle navi prigioni, i trasferimenti coatti, la reclusione di massa in strutture sovraffollate, la ripresa delle deportazioni, il controllo militare e poliziesco dei vari campi di concentramento, causando così il conseguente prevedibile insorgere di focolai di contagio, usati dai partiti per inasprire ulteriormente queste misure. L’apartheid sanitario di stato non ha incontrato nella “società civile” un effettivo contrasto, come al solito invece sono state le persone costrette nelle strutture di confinamento a continuare a lottare, con proteste, rivolte e evasioni di massa. Continua a leggere Italia – Protesta al CAS di Terzigno

Ginevra – Chiusura del locale neonazista “L’Aquila”

Fonte: renverse.co – 25 ottobre 2020

Chiusura del locale neonazista “L’Aquila” ad Aigle

All’inizio di questa settimana il gruppo neonazista “Résistance Helvétique” (RH) ha annunciato la chiusura della sua sede di Aigle.

Da più di due anni RH organizzava eventi pubblici in questa cantina con un angolo di strada.

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Losanna – Manifestiamo per Mike!

Protestiamo per Mike!

Ci vediamo il 31 ottobre alle 16.00 a Place de l’Europe!

ANCHE IN SVIZZERA LA POLIZIA UCCIDE

Nel marzo 2018, Mike Ben Peter viene arrestato vicino alla stazione ferroviaria di Losanna da 6 poliziotti. È stato colpito e trattenuto per diversi minuti in posizione prona di placcaggio; ha perso conoscenza ed è morto poche ore dopo al CHUV.

OGGI – Due anni e mezzo dopo la sua morte, il processo non è ancora iniziato. Gli agenti di polizia, accusati di omicidio colposo, sono ancora in servizio. Le posizioni assunte dalle autorità in questo caso sono allarmanti. Non si assumono alcuna responsabilità per

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Milano – Presidio al CPR di Via Corelli

DOMENICA 25 OTTOBRE ore 15.30

Il 28 settembre 2020 ha riaperto a Milano, in via Corelli, un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio), nella stessa struttura che ospitava un CIE fino al 2014, quando le rivolte lo chiusero. Centro per il Rimpatrio, prigione, lager perché si tratta di detenzione amministrativa. Rinchiusi perché si è privi del “giusto” documento. Fino all’espulsione, verso paesi in cui l’ansia di profitto dei predatori ha rubato terre e risorse offrendo in cambio guerre. A sole due settimane dall’apertura, i reclusi hanno dato vita a una rivolta dentro il CPR, svuotando gli estintori, danneggiando la struttura e salendo sui tetti. Alcuni hanno tentato la fuga, mentre quattro immigrati sarebbero stati feriti dalla polizia. Nei giorni successivi 27 reclusi sono stati rimpatriati. Molti di loro avevano partecipato alla rivolta.

Noi ci saremo sempre, sotto quelle mura, per portare solidarietà a tutti coloro che in ogni galera hanno il coraggio di ribellarsi.

Punto di Rottura
Contatto FB: Punto di rottura – Contro i Cpr

Milano – Sulla rivolta nel CPR di Via Corelli

14 ottobre 2020 – Riceviamo e pubblichiamo

Appena riaperto il CPR di Milano si ritrova già con una bella rivolta

Non devono aver avuto una bella cera le facce del sindaco Sala e del questore Bracco quando, lunedì mattina, persi in grattacapi tra un focolaio di Covid e l’altro, sono stati accolti con la notizia di un ben più preoccupante focolaio di rivolta scoppiato nell’appena inaugurato Centro di Permanenza per il Rimpatrio di via Corelli.

Da quello che si è appreso dai giornali infatti, dalla notte di domenica fino al pomeriggio di ieri una trentina di reclusi ha dato vita a una rivolta svuotando gli estintori, danneggiando la struttura e salendo sui tetti. Alcuni avrebbero anche tentato la fuga e qualcuno sembra essere riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre quattro migranti sarebbero stati feriti dalla polizia accorsa in forze. Continua a leggere Milano – Sulla rivolta nel CPR di Via Corelli

Svizzera: Giornate d’azione contro i campi d’asilo

Fonte: Barrikade.info – 30 settembre 2020

La violenza razzista nei campi di asilo federali è sistemica.

Nel maggio 2020 sono stati pubblicati i rapporti sulle violenze razziste subite dalle donne esiliate dal campo federale di asilo di Basilea. Una testimonianza pubblicata a settembre conferma i fatti citati in primo luogo, e descrive, inoltre, casi di aggressione sessualizzata. (maggiori informazioni su renverse.co, 3rgg.ch o ajour.ch).

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Ginevra – Kalvingrad Patriot capitola

Fonte: renverse.co – 2 settembre 2020            Giovedì 27 agosto abbiamo appreso sui social network l’autodissoluzione del gruppo neonazista “Kalvingrad Patriote” (KP). In un comunicato stampa KP ripercorre i 5 anni di “avventura” del gruppo e le ragioni del suo scioglimento.

KP sostiene di non voler più condurre la “guerra dei bottoni” contro “i figli degli antifascisti borghesi”. Tutto questo è abbastanza ironico per un gruppo che ha costruito tutta la sua identità sul culto della violenza e del virilismo. Il gruppo è responsabile di attacchi mirati e intimidazioni contro luoghi e persone. In realtà i fascisti non potevano affrontare le conseguenze delle loro provocazioni e delle pressioni antifasciste.

 

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La storia del clan dei fratia

Fonte: Forumalternativo – giugno 2019

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

Fratria: “termine che indica una divisione sociale su base parentale per cui due o più clan distinti sono considerati una sola unità, sebbene conservino identità separate all’interno della fratria”. La definizione di Wikipedia di Fratria non poteva rivelarsi più aderente alla nostra rubrica. Poiché sovente narriamo di un Ticino governato in maniera feudale, dominato dai clan familiari, la Fratria descritta dall’enciclopedia libera casca a pennello.

 

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