Serata dibattito sulla modifica della legge di polizia e concerti punk-hc e rap

Polizia ovunque, giustizia da nessuna parte

19:30 Dibattito sulla recente modifica di legge sulla polizia. Ne discuteremo con un avvocato.

Tra sorveglianza, controllo e repressione Cosa cambia? Quali sono i nuovi strumenti a loro disposizione? Conosciamola meglio per agire in modo efficace.

 

*** Durante la serata forno a legna acceso e pizza come se piovesse

HIP-HOP PIWKE JAAS NEWEN (rap mapuche) e JO-HELL

PUNK-HC OSSA CAVE / ZONA D’OMBRA / SHITWIRE

Collettivo R-esistiamo – Il DECS e un nuovo tassello di apartheid in Ticino

Con la recente pubblicazione di un bando di concorso per l’assunzione di insegnanti, da impiegare nei futuri campi di Balerna e di Novazzano per 2019/2020, il Dipartimento dell’Educazione del Cantone Ticino (DECS) – a guida socialista – si spinge ancora un passo oltre verso la segregazione e la razzializzazione delle persone migranti.Il DECS ha infatti disposto che la scolarizzazione dei figli e delle figlie dei richiedenti l’asilo presenti nel Cantone, assieme a tutte le persone minorenni non accompagnate, debba essere svolta all’interno di tali campi.
Continue reading Collettivo R-esistiamo – Il DECS e un nuovo tassello di apartheid in Ticino

(Bi)sogno di autogestione

Giugno 2018 – CSOA il Molino

Camminando tra i marciapiedi del centro i pensieri s’incupiscono, si sprofonda nel cemento e si soffoca fra il lusso e la frenesia cittadina. Dalla freddezza delle stressate figure in completo e la tristezza delle vetrine che offrono l’ennesimo “giro di saldi da non perdere” si scivola lontano velocemente. Il cuore s’impietrisce pensando allo sfruttamento celato dietro la produzione di quel paio di scarpe alla moda, a quanto sangue sporca i soldi che riempiono le dannate banche e immaginando le quantità di cemento che verranno ancora gettate prima di devastare totalmente i bellissimi paesaggi che ci circondano e di spingere lo scomodo cittadino di “serie b” oltre i margini, laddove non reca alcun fastidio alla compiacente, vomitevole, borghese città vetrina qual’è Lugano. Continue reading (Bi)sogno di autogestione

Politiche migratorie: è ora di dire basta, è ora di agire!

Testo distribuito durante la giornata del primo di maggio 2019

Autore: Collettivo R-esistiamo

Da più di un anno il Collettivo R-esistiamo cerca di solidarizzare attivamente con le persone migranti e tutt* coloro che, in qualche modo, subiscono il regime migratorio svizzero e ticinese.

Sin dall’inizio, il collettivo ha voluto esprimere forme di solidarietà in grado di guastare, sospendere, inceppare i quotidiani meccanismi di isolamento, segregazione e deportazione presenti in questo territorio. Abbiamo iniziato il nostro percorso con dei momenti di semplice incontro, organizzati fuori dal bunker di Camorino (dove tutt’oggio sono costrette nel sottosuolo tra le 40 e le 60 persone) e dalle strutture di Paradiso e di Cadro. La pratica solidale dell’incontro è diventata ben presto complicità nel rifiuto e nel contrasto al regime migratorio svizzero che complessivamente, con la partecipazione di vari organismi, associazioni, e dipartimenti, organizza e dirige una vera e propria logistica della sub-umanizzazione. Continue reading Politiche migratorie: è ora di dire basta, è ora di agire!

Ecco la nuova pagina FACEBOOK del Collettivo R-esistiamo

Visita la pagina

R-esistiamo è un collettivo composto da persone diverse fra loro attive contro ogni forma di razzismo, ogni frontiera e in solidarietà alle persone migranti.

Il collettivo è aperto a tutti e tutte e si contraddistingue per orizzontalità e antiautoritarismo: non è un comitato, non ci sono capi, né responsabili e nonostante ci possano essere dei o delle portavoce, non significa ci siano leader. Continue reading Ecco la nuova pagina FACEBOOK del Collettivo R-esistiamo

Italia – Basta lager di Stato: 25 aprile contro il razzismo e i fascisti

Se lo Stato avanza la libertà recede.
Lo Stato avanza chiudendo i porti, respingendo alla frontiera chi emigra e finanziando i lager libici, aumentando la ricattabilità degli sfruttati (stranieri o italiani che siano), inasprendo la repressione verso marginali e ribelli, rafforzando i poteri di polizia, allargando e diffondendo sul territorio galere e zone detentive d’eccezione. Lo Stato costruisce consenso intorno a un clima di rancore e paura, garantendo lauti profitti a chi finanzia e gestisce le strutture di controllo.
I CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), campi Continue reading Italia – Basta lager di Stato: 25 aprile contro il razzismo e i fascisti

Due appuntamenti sulla liberazione animale

Segnaliamo due incontri sulla liberazione animale. Il primo si terrà a Roma dal 26 al 28 luglio, il secondo a Ginevra dal 4 al 6 ottobre. Di seguito i testi di presentazione dei due incontri.

Incontro Internazionale di Liberazione Animale 2019

Roma, 26-28 luglio 2019

Un momento in cui incontrarci, condividere analisi e conoscenze, discutere di pratiche e strategie per la lotta contro l’oppressione degli animali e la distruzione dei loro habitat. Una lotta che per noi è parte di una tensione più ampia contro ogni forma di sfruttamento, oppressione e autorità, per la liberazione totale. Continue reading Due appuntamenti sulla liberazione animale

Cosa vogliono gli anarchici?

Fonte: finimondo.org

Quello che segue è un contributo inviato da un compagno detenuto nel carcere di Zurigo (Svizzera) alla discussione pubblica Cosa vogliono gli anarchici?, tenutasi presso la biblioteca anarchica Fermento il 9 febbraio. Il compagno in questione è stato arrestato il 29 gennaio scorso, accusato dell’incendio di una decina di veicoli dell’esercito nella base militare di Hinwil avvenuto nel settembre Continue reading Cosa vogliono gli anarchici?

Capitalismo globale, impero, supremazia bianca: la strage delle moschee in prospettiva

Di Piper Tompkins

Tradotto da:

https://rageagainstcapital.blogspot.com/2019/03/global-capitalism-empire-white.html

Fonte: lapiega.noblogs.org

Durante la scrittura di questo articolo, la notte scorsa, due moschee neozelandesi sono state attaccate da un commando nazionalista bianco formato da quattro persone equipaggiate con armi da fuoco e ordigni esplosivi. L’attacco è stato brutale, 49 persone sono state uccise e altre ferite [il bilancio delle vittime è salito a 50, NdR], un uomo che è stato intervistato da ABC News si era sporcato con schizzi di sangue mentre si nascondeva. Gli uomini armati hanno trasmesso in streaming su internet il loro attacco. Anche i media mainstream stanno inserendo questo attacco nel contesto più ampio delle azioni dei suprematisti bianchi, ABC riferisce che l’FBI (la stessa agenzia che partecipava alle campagne negli Stati Continue reading Capitalismo globale, impero, supremazia bianca: la strage delle moschee in prospettiva

Opuscolo – Hanno anche un cuore

Novembre 2016, da qualche parte nel mondo.

Pensieri contro l’indifferenza, la banalità e il razzismo

Leggi l’opuscolo

Si ringraziano le autrici e gli autori dei testi. Non abbiamo chiesto il permesso di utilizzarli perché, in quanto materiale pubblico, riteniamo importante poterli diffondere e riprodurli – citando comunque sempre autori/trici e fonti – al di là delle leggi su copyright e diritti. La citazione sul retro è tratta dal Discorso sul colonialismo pronunciato nel 1955 dallo scrittore martinicano Aimé Césaire. L’immagine è invece opera di Emory Douglas, artista afroamericano e già Ministro della Cultura del

Continue reading Opuscolo – Hanno anche un cuore

Iniziativa SPAZIO EDO – Giovedi 28 marzo

GIOVEDI 28 marzo
INIZIATIVA SPAZIO EDO – CSOA IL MOLINO

Da musulmano ad anarchico

Esperienze di un compagno proveniente da un percorso migratorio che ha abbracciato il pensiero anarchico

Come sicuramente noto affrontare la questione religiosa nei contesti di lotta contro le frontiere è spesso delicato. Riteniamo importante sviscerare certi argomenti, partendo da esperienze vissute e sviluppando discussioni senza preconcetti e pregiudizi. Ogni spunto è benvenuto e dopo la presentazione seguirà una chiacchierata aperta.

ORE 19.30 CENA AUTOFINANZIAMENTO LOTTE CONTRO LE FRONTIERE

ORE 20.30 INIZIO PRESENTAZIONE

No a una vita sottoterra

Fonte: areaonline.ch / giovedi 21 marzo 2019

Di Francesco Bonsaver

«Chiudere i bunker! Rompere l’isolamento! Liberi/e tutti/e!». Con queste parole d’ordine, il Collettivo R-esistiamo ha fatto irruzione nel pacificato scenario cantonale sul tema della migrazione, portando un punto di vista radicalmente diverso alla visione dominante sulla questione dei richiedenti l’asilo in Svizzera. Nato nella primavera dello scorso anno, il Collettivo si è fatto conoscere attraverso numerose iniziative sul territorio, riuscendo in particolare a tematizzare la questione degli alloggi dei richiedenti nei bunker, chiedendone la chiusura perché inadatti a ospitare esseri umani, soprattutto per lunghi periodi.

Chi pensa sia un’idea estremista, si sbaglia. Alla medesima conclusione è arrivata la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (Cnpt), organo indipendente che, su mandato della Confederazione, verifica la conformità con i diritti fondamentali delle misure privative della libertà negli istituti di esecuzione delle persone recluse, richiedenti compresi. Nel suo ultimo rapporto, la Cnpt ha raccomandato la chiusura dei bunker quale alloggio dei richiedenti. La Segreteria di Stato della migrazione (Sem), «condivide l’opinione della Commissione», ha spiegato la portavoce Katrin Schmitter alla Rsi «e per il futuro l’obiettivo è di non dover più aprire alloggi sotterranei per il funzionamento ordinario». Il bunker di Biasca, dove alloggiano numerose famiglie con bambini per lunghi periodi, e quello di Stabio, entrambi di competenza della Sem, saranno dunque chiusi quando l’edificio a Novazzano sarà pronto (si stima nel 2022-2023). Anche del bunker di Camorino, di competenza invece cantonale, è prevista la chiusura, sostituito da un Centro polivalente che oltre ad ospitare i richiedenti, sarà utilizzato da esercito, protezione civile e polizia cantonale. Le autorità indicano quale possibile data di apertura il 2020-2021. Continue reading No a una vita sottoterra

Collettivo R-esistiamo – Consegna firme dei medici

GIOVEDÌ 21 MARZO, il Collettivo R-esistiamo recapiterà alla cancelleria dello stato del cantone Ticino, le firme dei medici che hanno sostenuto la nostra denuncia sulle condizioni di segregazione che le persone migranti subiscono ogni giorno, dal 2014 a questa parte, nel bunker di Camorino.

Oltre alle condizioni disumanizzanti e dannose per la salute psico-fisica, questo appello vuole denunciare e smascherare in ogni forma, e con ogni mezzo possibile, l’intero dispositivo del regime migratorio svizzero.

Un regime razzista che si basa su “fattoidi” pseudoscientifici, come il test osseo per definire l’età delle giovani persone richiedenti l’asilo; che dispone la rottura del segreto professionale medico per “motivi di sicurezza”; che nega l’accesso tempestivo alle cure mediche e infermieristiche per le persone recluse; che seppellisce, segrega, espelle e reprime.

La consegna pubblica di queste firme è un atto simbolico, per questo è necessaria la partecipazione più ampia possibile di tutte le persone solidali con questa lotta.

GIOVEDÌ 21 MARZO, ore 10, Piazzale Stazione – Bellinzona

Primavera di resistenza e azione contro i nuovi campi federali

Fonte: renverse.co

Per questa primavera, lanciamo un appello all’azione contro le frontiere, il regime migratorio svizzero e i suoi nuovi campi federali.

Il 1° marzo 2019 entra in vigore la nuova legge sull’asilo.

Con la ristrutturazione delle procedure d’asilo, le persone interessate saranno collocate nei cosiddetti “centri federali”. In realtà, sono lager! Le persone saranno isolate dal resto della società, sotto costante controllo. L’esistenza di questi campi rafforzerà la separazione tra persone con uno status considerato “legale” e “illegale”.

Possiamo lottare contro la creazione di nuovi lager in Svizzera e il regime migratorio che li richiede, e possiamo costruire la solidarietà con le persone interessate. Non permettiamo che questa politica, che blocca, classifica ed espelle, sia attuata.

Chiediamo il maggior numero possibile di azioni contro le frontiere, il regime migratorio svizzero e i suoi nuovi campi federali!

La Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) e gli altri attori coinvolti pagheranno il prezzo delle loro responsabilità. La nostra solidarietà e la nostra passione per la libertà sono più forti dei loro campi e delle prigioni di deportazione!

Le possibilità sono infinite quanto la nostra creatività. Continue reading Primavera di resistenza e azione contro i nuovi campi federali

Geo-Energie Suisse, fuori dalle nostre vite! Sul progetto pilota di geotermia nel Jura

Fonte: renverse.co

“Bisogna essere completamente fuori di testa per fare dei buchi di 5km nel suolo per riscaldare dell’acqua e fare dei soldi mettendo in pericolo la popolazione e l’ambiente”. Un abitante

La stampa recentemente ha annunciato che la possibile riuscita della geotermia in Svizzera dipenderà da un “progetto pioneristico” nel canton Jura, a Glovelier, un paesino della valle di Delèmont1.

L’azienda che è responsabile del progetto si chiama Geo-Energie Suisse SA , creata nel 2010 da sette aziende attive nel settore dell’energia svizzero ed europeo.

Continue reading Geo-Energie Suisse, fuori dalle nostre vite! Sul progetto pilota di geotermia nel Jura