27 febbraio 2020 – CineMolino: Vera, mai più silenzio

27.02.2020 - CineMolino: Vera, mai più silenzio 119.30 – Cena popolare

20.45 – Proiezione

Entrata offerta libera

Versione originale Spagnolo, sottotitoli italiano

1h 28 min, Argentina 2019

Con la partecipazione della regista Manuela Irianni

Vera Jarach è una madre di Plaza de Mayo, italiana, ebrea. Suo nonno Ettore Camerino, muore ad Auschwitz nel 1943. Sua figlia, Franca Jarach, viene assassinata dalla dittatura militare argentina a Buenos Aires, nel 1976. La storia personale di Vera si interseca, nel documentario realizzato dalla regista argentina Manuela Irianni e coprodotto da El Destape, al discorso pronunciato dallo scrittore Julio Cortázar al “Colloquio di Parigi” del 1981, Negazione dell’oblio, e alle testimonianze di dodici persone che condividono con lei aspetti della loro identità. Continue reading 27 febbraio 2020 – CineMolino: Vera, mai più silenzio

Le spine delle rose

Fonte: CSOA il Molino

Ogni tanto una buona novella: il Tribunale Federale ha accettato il ricorso presentato “dal venditore di rose pakistano” contro la sentenza emanata il 4 settembre 2018 dalla Corte dei reclami penali del tribunale d’appello del Cantone Ticino.

Il primo agosto 2015, a seguito del pestaggio in una stanzetta della stazione, due agenti erano stati denunciati per “lesioni gravi e semplici, omissione di soccorso, coazione, sequestro di persona, rapimento e abuso di autorità”. Continue reading Le spine delle rose

Le 6ème numéro de RADIX est en ligne !

Radix est un site internet basé à Genève, animé par une équipe rédactionnelle issue de la gauche radicale. L’idée du projet est d’être un organe de présentation et de vulgarisation de textes théoriques et d’analyses en créant une base de référence pour l’auto-formation et la mémoire historique collective.

Lancement de la nouvelle rubrique “Écologie“. Après 6 numéros et une année d’activité, la rédaction de Radix annonce un nouveau rythme de publications d’un numéro tous les 3 mois. Bonne lecture ! ➡️ https://radix.red/ 📲 💻

 

 

Gennaio 2020 / Antirep Ticino – Nuovo piccolo manuale di autodifesa legale

 

 

 

PICCOLO MANUALE DI AUTODIFESA LEGALE

Consigli per affrontare al meglio l’apparato repressivo dello Stato

I TUOI DIRITTI Se ricevi una citazione di polizia accertati del mittente e in quale veste vieni convocata/o: se imputata/o, PIF (persona informata sui fatti) o testimone.

Imputato/a: ti puoi avvalere del diritto di non rispondere.

PIF: anche in questo caso ti puoi avvalere del diritto di non rispondere.

Testimone: Se vieni chiamata/o in veste di testimone potrebbe voler dire che la polizia non ti ritiene direttamente coinvolta/o in un determinato fatto ma che con le tue risposte potresti fornire loro delle informazioni utili alle indagini.

Stai attenta/o: come testimone sei obbligato a rispondere, ma ti puoi limitare a risposte vaghe come “non ricordo” o “non saprei” Continue reading Gennaio 2020 / Antirep Ticino – Nuovo piccolo manuale di autodifesa legale

Italia – Due chiacchere sul CPR

Fonte: Macerie

Nei giorni scorsi, un redattore di questo blog ha incontrato, in un bar, un amico di vecchia data che non vedeva da tempo. Un ragazzo al di fuori dei giri di movimento che ha però mostrato un certo interesse, e una certa sensibilità, per ciò che si muove all’interno e attorno ai Cpr, specie in quello di corso Brunelleschi. Ne è nata una discussione inattesa che ci sembra interessante riportare nei suoi tratti essenziali lasciando intatta la forma del dialogo, per quanto non sia possibile, evidentemente, riprodurla letteralmente.

Ho iniziato a tener d’occhio quello che accade nei Cpr solo di recente, quasi per caso. Mi era capitato di leggere un articolo su un quotidiano locale su una rivolta nel Centro di Torino, in cui ci si lamentava a gran voce delle violenze contro le forze dell’ordine e dei rischi che gli agenti correvano durante il servizio in queste Continue reading Italia – Due chiacchere sul CPR

Malta – Rivolte e incendi nei lager di Hal Safi e Marsa

Fonte: hurriya.noblogs.org

Come in Italia e altri paesi, anche a Malta è continua e determinata la resistenza delle persone recluse nei centri di detenzione per immigratx.
Dopo le proteste dell’estate e dell’autunno, il 12 dicembre 2019 nel lager di Hal Safi era avvenuta una rivolta che aveva portato all’incendio di una tensostruttura e all’arresto di 11 persone. Continue reading Malta – Rivolte e incendi nei lager di Hal Safi e Marsa

Italia – Centri di espulsione: gli aguzzini si vendicano

fonte: Macerie

È partita in grande stile la vendetta, di chi conduce la macchina delle espulsioni, contro i reclusi del Cpr torinese, che da ormai un paio di mesi le stanno provando tutte per farla uscir di strada e capottare definitivamente.
Nella mattinata di lunedì, le forze dell’ordine sono entrati in forze nel Centro per arrestare 5 ragazzi accusati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento; nel corso dell’irruzione non hanno lesinato colpi e manganellate contro i reclusi che gli capitavano tra i piedi: a due di loro è stata rotta la mano e a uno il piede. Chi si trovava nell’area verde, da poco distrutta, è stato poi trasferito nella viola che ha quindi riaperto i battenti dopo la rivolta di fine novembre. Più di una decina di reclusi sono stati Continue reading Italia – Centri di espulsione: gli aguzzini si vendicano

Rosarno 2010-2020: dieci anni di lotte di resistenze

Dieci anni di violenze, repressione e di abusi della polizia

Fonte: Comitato lavoratori delle campagne

Oggi, 7 gennaio 2020, sono dieci anni dalla rivolta di Rosarno. Da quel giorno non solo l’Italia intera venne a conoscenza delle condizioni di vita e di lavoro delle persone immigrate presenti nei ghetti e nelle case abbandonate delle campagne calabresi (e non solo). Ma soprattutto, a partire da quel momento, si è andato articolando un forte e radicato percorso di autorganizzazione e di lotta delle donne e degli uomini immigrati presenti in quei territori, che nel tempo ha avuto il merito di raggiungere importanti risultati e di tenere alta l’attenzione su questioni cruciali come la gestione dei flussi migratori e l’organizzazione del lavoro, cercando sempre di coinvolgere anche la componente autoctona. Continue reading Rosarno 2010-2020: dieci anni di lotte di resistenze

Come Amazon: il modello logistico su chi immigra in Europa

Fonte: www.autistici.org/macerie

Di seguito riportiamo un’interessante descrizione e analisi di un compagno che nei tempi di repressione ha studiato gli apparati che si occupano di gestire i flussi migratori, dove tratta della gestione “logistica” che si sta cercando di imprimire agli uomini e alle donne che intraprendono il viaggio della fortuna verso l’Europa. Sarà uno dei due contributi di sua penna che pubblicheremo nei prossimi giorni, scritti nati dall’esigenza di comprendere quali livelli burocratici e operativi si concretizzino in strutture come il Cpr e di come vengano da una governance internazionale che si avvale delle nuove tecnologie così come delle retoriche politiche, che siano queste palesemente repressive o con sfumature più umanitarie. Continue reading Come Amazon: il modello logistico su chi immigra in Europa

Ricostruzione di un rimpatrio forzato messo in atto dalla Confederazione Svizzera

Fonte: augenauf.ch

 Guarda il video

Quella che vedete è la ricostruzione di un rimpatrio forzato in Svizzera. Si tratta di una docufiction realizzata sulla base di testimonianze di persone che sono state espulse e di funzionari che hanno partecipato alle operazioni di rimpatrio forzato. Continue reading Ricostruzione di un rimpatrio forzato messo in atto dalla Confederazione Svizzera

Grecia – Ieri rivolta nell’hotspot di Samos, oggi corteo nelle strade dell’isola

Fonte: hurriya.noblogs.org

Nell’hotspot di Samos sono presenti al momento  7.497 persone, in un centro predisposto per 648. Moltissimi sono i minorenni non accompagnati. Contro le drammatiche condizioni di vita le proteste sono frequenti: ieri giovedì una rivolta è stata repressa dalla polizia antisommossa, il 14 ottobre un incendio aveva distrutto centinaia di tende e baracche, lasciando migliaia di persone senza un riparo, costrette a dormire all’aperto. Il 18 ottobre si era tenuta una protesta per rivendicare la libertà di movimento e la possibilità finalmente di lasciare il lager dell’isola, e per due giorni tra il 24 e 25 ottobre un gruppo di persone aveva tenuto un sit-in permanente in piazza Pitagora, nel centro della città di Vathy. In precedenza, una rivolta era stata duramente repressa nel mese di maggio. Anche questa mattina, venerdì 20 dicembre, le persone costrette nel lager di Samos hanno continuato la loro lotta senza farsi intimidire dalla repressione, e sono scese di nuovo in strada raggiungendo la città di Vathy in un corteo determinato e rumoroso.
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Sabato 21 dicembre – Serata Jineolojy: la scienza delle donne per una vita libera

Sabato 21 dicembre, serata Jineolojy, la scienza delle donne per una vita libera.

“La Jineoloji, la scienza delle donne, è una proposta che arriva dal movimento delle donne kurde e si pone come strumento volto a rafforzare la consapevolezza non solo delle donne, ma della società tutta, nel cambio di mentalità necessario a generare nuovi modelli sociali dove hey jiyan azad “vita libera insieme”, basati sulla liberazione di genere (jin), sulla non prevaricazione rispetto alla natura (jiyan) e sulla libera autodeterminazione dei popoli (azadi)”. Continue reading Sabato 21 dicembre – Serata Jineolojy: la scienza delle donne per una vita libera

Belgio – Passeggeri e solidali impediscono una deportazione

Fonte: Getting the voice out

Avvertitx da solidali presenti in aeroporto, i/le passegerx di un volo della Eritrean Airlines verso la Somalia hanno impedito l’espulsione di A. Le persone a bordo dell’aereo non hanno allacciato le cinture e hanno rifiutato di sedersi nonostante siano state attaccate dalle guardie che scortavano la persona deportata e una persona di Medici senza frontiere sia stata portata fuori e arrestata. Continue reading Belgio – Passeggeri e solidali impediscono una deportazione

“On fait notre boulot, monsieur”.

Riproponiamo un articolo pubblicato su Vocelibertaria (2017)

Apartheid, definizione. “Politica estremistica di discriminazione razziale perseguita dalle minoranze bianche nella Repubblica Sudafricana e attuata con ogni mezzo, anche violento, ai danni della libertà e dei diritti civili degli indigeni neri (formalmente abolito nel 1991)”.

Mercoledì pomeriggio. Luglio. Di nuovo l’afa che s’intrufola nelle menti. Montagne in vista, odori di disfatte. Nuria, pattinatrice catalana radiata dalla federazione spagnola, ipnotizza nei suoi volteggi beffardi. Il convoglio lascia Olten, puntuale. Ragazzi tatuati e riderecci caricano, ansimando, un carrello porta rifiuti adibito a contenitore per cibarie e alcolici. Continue reading “On fait notre boulot, monsieur”.

Dai distretti del Made in Italy, scrutando l’orizzonte

fonte: Campagne in Lotta

Qualche riflessione per darci una prospettiva.

Nelle enclavi dell’agroindustria Made in Italy la stretta sulle politiche migratorie, che fa il paio con la crescente repressione del dissenso, ha avuto effetti tangibili, senza però stravolgere un orientamento che ha origini antiche. Il ‘contenimento’, come l’attuale presidente del consiglio ha definito la sempre più marcata esternalizzazione manu militari della gestione dei flussi migratori sulle rotte africane, portato avanti da Minniti e proseguito dai governi successivi, ha ridotto il numero di persone che dai centri d’accoglienza veniva reclutata (direttamente o passando per i ghetti e i campi di lavoro) per il lavoro bracciantile. Non soltanto perché sono diminuiti gli arrivi, ma perché la morsa securitaria, il razzismo diffuso e la stretta sul rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno di chi già si trovava in Italia hanno indotto molti di coloro che gravitavano nell’ampia costellazione di ghetti e campi, funzionali al reclutamento di manodopera, ad abbandonare la nave. Continue reading Dai distretti del Made in Italy, scrutando l’orizzonte

7 dicembre: manifestazione contro le frontiere a Chiasso

Riceviamo e diffondiamo:

In Svizzera, si va affermando un modello di società sempre più spietato, disumano, schiavista, fondato sulle basi di finti pericoli e urgenze inesistenti! Il tentativo è quello di costruire un’umanità sempre più precaria, divisa, impotente, disperata e dunque oggetto di sfruttamento e di manipolazione, mettendo in atto così una vera e propria guerra ai poveri e fra i poveri, alimentata da una propaganda terrorista dei governi.

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Mentone: Aumentano le persone respinte e la violenza è ormai strutturale

Fonte: parolesulconfine.com

Pubblichiamo le immagini, registrate da alcune persone detenute nei container e diffuse dal collettivo Kesha Niya, che mostrano le condizioni in cui le persone vengono trattenute dalla polizia di frontiera francese prima di essere respinte in Italia

Sulla propria pagina facebook, il collettivo ha pubblicato due report riferiti alle giornate tra il 20 ottobre e il 2 novembre: ne pubblichiamo la traduzione qui di seguito.

Entrambi i report evidenziano il netto aumento del numero di persone migranti che tentano di lasciare l’Italia dalla frontiera di Ventimiglia. Gli ultimi due resoconti, e i dati raccolti dallo stesso collettivo nella settimana dal 3 al 9 novembre, registrano il respingimento di 1799 persone in sole 3 settimane, mentre in tutto il mese di settembre erano state 1536. Anche le presenze presso il Campo gestito dalla Croce Rossa nel Parco Roya sono evidentemente in crescita: se da oltre un anno il numero delle persone ospitate nella struttura non superava le 250 presenze, al 12 di novembre le persone registrate al campo erano 400. Continue reading Mentone: Aumentano le persone respinte e la violenza è ormai strutturale

Sciacalli ai confini d’Europa

14 novembre 2019

Fonte: parolesulconfine.com

Giovani uomini, ma anche famiglie, donne e minori non accompagnati provenienti da Siria, Kurdistan, Pakistan, Afghanistan, Iran, Bangladesh percorrono, da circa tre anni, la rotta balcanica attraversando la Serbia, la Bosnia, la Croazia, la Slovenia fino all’Italia. La maggior parte di essi non ha intenzione di fermarsi e fare richiesta di asilo in nessuno di questi stati. Bloccate dalla frontiera croata con un uso massiccio della forza e della tortura da parte della polizia, le persone in viaggio hanno formato enormi accampamenti informali prima in Serbia e, poi, in Bosnia. Successivamente, un mix di gruppi intergovernativi (International Organization for Migration – IOM e United Nations High Commissioner for Refugees  – UNHCR) e non governativi hanno iniziato a gestire o collaborare alla gestione di campi formali altrettanto enormi, in Bosnia. Continue reading Sciacalli ai confini d’Europa

Comunicato stampa di Augenauf e Free Nekane Alliance

Fonte: freenekane.ch

Sul 2019/12/11 il Tribunale speciale spagnola Audiencia Nacional ha emesso un mandato di arresto internazionale per Nekane Txapartegi e si confronta ancora una volta la Svizzera con una richiesta di estradizione. in modo che il governo spagnolo sta continuando la persecuzione politica di militante basco che ha iniziato nel 1999 nella camera di tortura a Madrid.

La nuova richiesta di estradizione è giustificata dalle carte false che Nekane Txapartegi a Zurigo era tutto durante il loro soggiorno in Svizzera e la loro 2016i arresto Continue reading Comunicato stampa di Augenauf e Free Nekane Alliance

16-17 novembre: presentazione “Sebben che siamo donne”, intervento di Nekane e autodifesa femminista al CSOA Molino

Riceviamo e pubblichiamo:

Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie.

Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche.
Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un’epoca in cui sembra difficile persino schierarsi «controcorrente», le «streghe» delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte.
Dieci militanti politiche che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

17.00 (puntuali): parole, video e reading con: l’autrice Paola Staccioli e la testimonianza di Silvia Baraldini.

19.30: cena vegana.

20.30: incontro con Nekane Txapartegi, che parlerà della violenza dello Stato patriarcale contro le attiviste politiche basche e della resistenza collettiva contro la violenza strutturale maschilista.

CSOA Molino, Viale Cassarate 8, Lugano.


Domenica 17 novembre al CSOA Molino a Lugano: Laboratorio di Autodifesa Femminista con una trainer di Wen-Do professionista. Nella Palestra Autogestita La Serranda del Molino. Laboratorio aperto a donne e trans* di qualunque età. Ultimi posti disponibili: scrivere una email per l‘iscrizione a molino@inventati.org

altre info: https://www.inventati.org/molino

 

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