Centro federale di rinvio del Grand-Saconnex: le autorità tentano di giustificare l’ingiustificabile

Fonte: renverse.co / Questo mercoledì (15 maggio 2019), in un’operazione di comunicazione ben studiata, la SEM (Segreteria di Stato della Migrazione) ed il Consiglio di Stato ginevrino hanno tentato di presentare il “volto umano” del futuro centro federale di rinvio del Grand-Saconnex (GE) (maggiori info qui). Nonostante il ruolo svolto dalla stampa borghese che con piacere ha fatto da cassa di risonanza alle menzogne della versione ufficiale, è difficile addolcire la pillola…

Un’accoglienza carceraria

La diffusione pubblica di una menzogna necessita prima di tutto della capacità di accaparrarsi brutalmente la parola – ne testimoniano il furgone di polizia e la decina di poliziotti in tenuta anti-sommossa presenti per “securizzare” questa conferenza stampa. Necessita inoltre di un discorso ben oliato. Tentativo di decrittazione.

Quando la SEM ci spiega che il centro sarà “aperto”, bisogna comprendere che le persone richiedenti l’asilo vi saranno rinchiuse “solo” dalle 17 alle 9 del mattino. Per i/le minorenni non accompagnati/e (RMNA), questo regime di semi-detenzione sarà ancora più rigido visto che ad ogni uscita questi/e ultimi/e dovranno, da una parte, annunciare da chi stanno andando e dall’altra, essere in grado di attestare che una persona della Caritas faccia da garante dell’uscita. Senza tremare, la SEM spiega che se il centro in effetti è parzialmente “chiuso”, è per “rispetto della sfera privata dei residenti”. Continue reading Centro federale di rinvio del Grand-Saconnex: le autorità tentano di giustificare l’ingiustificabile

Serata dibattito sulla modifica della legge di polizia e concerti punk-hc/rap

 Volantino serata

Polizia ovunque, giustizia da nessuna parte

19:30 Dibattito sulla recente modifica di legge sulla polizia. 

Ne discuteremo con un avvocato.

 

Tra sorveglianza, controllo e repressione. Cosa cambia? Quali sono i nuovi strumenti a loro disposizione? Conosciamola meglio per agire in modo efficace.

*** Durante la serata forno a legna acceso e pizza come se piovesse

HIP-HOP PIWKE JAAS NEWEN (rap mapuche) e JO-HELL

PUNK-HC OSSA CAVE / ZONA D’OMBRA / SHITWIRE

(entrata concerti 5fr)

Giovedi 6 giugno – Presentazione del libro “La Grande Alluvione”

Giovedi 6 giugno 2019 – Spazio Edo –  Csoa il Molino

Andrea Bertagni presenta il suo nuovo libro

LA GRANDE ALLUVIONE

Milano, 2037, un giorno lavorativo come tanti. Cece, giovane pubblicitario, è nell’ascensore di un grattacielo della città, sta parlando al telefono con sua moglie. All’improvviso la cabina ha un sussulto, si ferma e un attimo dopo inizia a precipitare. Terrore. Ma non si schianta, ammara. Il palazzo si sta riempiendo d’acqua, sempre di più. Quando Cece riesce a uscire dall’abitacolo lo accoglie una scena di devastazione: un’onda gigantesca ha spazzato l’intero edificio. E non solo. Tutta Milano è sott’acqua, per diverse decine di metri.

Inizia così questa storia di morte e di rinascita. Un’inondazione di dimensioni apocalittiche cancella la città e i suoi abitanti. Non tutti, però. Si salvano soprattutto i cittadini immigrati – nordafricani e cinesi – che nella Milano segregazionista degli anni ’30 del XXI secolo sono confinati nei nuovi ghetti, i tunnel della vecchia metropolitana resi stagni. Sono loro a dare vita alla nuova Mila’ hàn, una città che deve affrontare la drammatica sfida dell’integrazione, dove gli «Anteriori » (i cittadini autoctoni) non accettano di perdere gli antichi privilegi. Continue reading Giovedi 6 giugno – Presentazione del libro “La Grande Alluvione”

Francia – Centinaia di sans-papiers contro la politica delle deportazioni e Air France che le esegue: è solo un avvertimento!

Fonte: hurriya.noblogs.org

Domenica pomeriggio diverse centinaia di persone sans-papiers e di solidali hanno occupato il Terminal 2 dell’aeroporto Roissy Charles de Gaulle. L’occupazione denunciava la politica delle deportazioni e il trattamento riservato alle persone sans-papiers, nonché la collaborazione della compagnia AirFrance e dagli Aeroporti di Parigi nella loro attuazione. Una delegazione dei Gilets Noirs, resistendo ai tentativi di repressione, è riuscita ad imporre un incontro con i vertici della compagnia aerea, ai quali è stato ribadita la rivendicazione di “fermare ogni tipo di partecipazione finanziaria, materiale, logistica o politica” nella deportazione di persone sans-papiers verso paesi terzi o quelli di origine. “Noi siamo la libertà di circolazione e di istallazione in atto, adesso la trasformeremo in diritto. In nome di tutte e tutti coloro che non sono riuscitx ad arrivare (in Europa N.d.T.), per salvarci noi stessx, e per tutte e tutti coloro che vogliono venire”.

Per maggiori informazioni sull’azione seguire il collettivo La Chappelle Debout!

Qui di seguito la traduzione del comunicato ufficiale:

Oggi la paura ha cambiato di campo!

Più di 500 gilets noirs, abitanti dei centri di accoglienza in lotta e inquilini della strada hanno invaso e bloccato i terminal 2F e 2G dell’aeroporto Roissy Charles de Gaulle a Parigi per 4 ore.
Questo è un avvertimento!
Attaccheremo tutti e tutte coloro che sfruttano e guadagnano sulle persone sans papiers, esattamente come attaccheremo tutti e tutte coloro che organizzano e vivono di razzismo in Francia. Noi l’abbiam fatto con la determinazione di quelle e quelli che sono in sciopero della fame, quelli e quelli che evadono e di tutti e tutte coloro che lottano contro i centri di detenzione, à Hendaye sabato scorso, a Rennes la settimana scorsa e altrove.
Per noi l’aeroporto non è un luogo simbolico. È l’avamposto e la retroguardia della guerra contro le persone sans-papiers e immigrate. Noi siamo venutx oggi a bloccare questa base per riprenderla, riconquistarla. Noi aspettiamo che la direttrice generale di Air France, Anne Rigail, onori l’incontro ottenuto grazie all’azione.
Noi esigiamo la fine delle deportazioni e della collaborazione di Air France. Noi invitiamo tutto il personale dell’aeroporto così come tutti i/le passeggerx a unirsi alle nostre lotte. Questa azione è la prima di una campagna di collera e di rabbia. Come detto da Ibrahima prima di noi, non abbiam paura della morte ma dell’umiliazione. Noi non ci fermeremo più fino a quando Edouard Philippe (Ministro degli Interni N.d.T.) non avrà dato dei documenti e delle case a tutti i gilets noirs.
Grazie a tutti e tutte coloro che sono venutx, ci hanno sostenutx, e che si uniranno alla lotta.

I Gilets Noirs in lotta
La Chappelle debout!

 

22.05.2019 – Manifestazione a Berna x Nekane Txapartegi

Lo Stato spagnolo vuole rimettere Nekane in prigione!

Il tribunale speciale Audiencia Nacional ha presentato una nuova richiesta di assistenza legale. Il governo svizzero è di nuovo pronto a collaborare con l’apparato di tortura spagnolo. Il 22.5. Nekane deve presentarsi alla procura federale di Berna per essere interrogata dalle autorità spagnole in videoconferenza. Continue reading 22.05.2019 – Manifestazione a Berna x Nekane Txapartegi

Collettivo R-esistiamo – Il DECS e un nuovo tassello di apartheid in Ticino

Con la recente pubblicazione di un bando di concorso per l’assunzione di insegnanti, da impiegare nei futuri campi di Balerna e di Novazzano per 2019/2020, il Dipartimento dell’Educazione del Cantone Ticino (DECS) – a guida socialista – si spinge ancora un passo oltre verso la segregazione e la razzializzazione delle persone migranti.Il DECS ha infatti disposto che la scolarizzazione dei figli e delle figlie dei richiedenti l’asilo presenti nel Cantone, assieme a tutte le persone minorenni non accompagnate, debba essere svolta all’interno di tali campi.
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(Bi)sogno di autogestione

Giugno 2018 – CSOA il Molino

Camminando tra i marciapiedi del centro i pensieri s’incupiscono, si sprofonda nel cemento e si soffoca fra il lusso e la frenesia cittadina. Dalla freddezza delle stressate figure in completo e la tristezza delle vetrine che offrono l’ennesimo “giro di saldi da non perdere” si scivola lontano velocemente. Il cuore s’impietrisce pensando allo sfruttamento celato dietro la produzione di quel paio di scarpe alla moda, a quanto sangue sporca i soldi che riempiono le dannate banche e immaginando le quantità di cemento che verranno ancora gettate prima di devastare totalmente i bellissimi paesaggi che ci circondano e di spingere lo scomodo cittadino di “serie b” oltre i margini, laddove non reca alcun fastidio alla compiacente, vomitevole, borghese città vetrina qual’è Lugano. Continue reading (Bi)sogno di autogestione

Politiche migratorie: è ora di dire basta, è ora di agire!

Testo distribuito durante la giornata del primo di maggio 2019

Autore: Collettivo R-esistiamo

Da più di un anno il Collettivo R-esistiamo cerca di solidarizzare attivamente con le persone migranti e tutt* coloro che, in qualche modo, subiscono il regime migratorio svizzero e ticinese.

Sin dall’inizio, il collettivo ha voluto esprimere forme di solidarietà in grado di guastare, sospendere, inceppare i quotidiani meccanismi di isolamento, segregazione e deportazione presenti in questo territorio. Abbiamo iniziato il nostro percorso con dei momenti di semplice incontro, organizzati fuori dal bunker di Camorino (dove tutt’oggio sono costrette nel sottosuolo tra le 40 e le 60 persone) e dalle strutture di Paradiso e di Cadro. La pratica solidale dell’incontro è diventata ben presto complicità nel rifiuto e nel contrasto al regime migratorio svizzero che complessivamente, con la partecipazione di vari organismi, associazioni, e dipartimenti, organizza e dirige una vera e propria logistica della sub-umanizzazione. Continue reading Politiche migratorie: è ora di dire basta, è ora di agire!

Ecco la nuova pagina FACEBOOK del Collettivo R-esistiamo

Visita la pagina

R-esistiamo è un collettivo composto da persone diverse fra loro attive contro ogni forma di razzismo, ogni frontiera e in solidarietà alle persone migranti.

Il collettivo è aperto a tutti e tutte e si contraddistingue per orizzontalità e antiautoritarismo: non è un comitato, non ci sono capi, né responsabili e nonostante ci possano essere dei o delle portavoce, non significa ci siano leader. Continue reading Ecco la nuova pagina FACEBOOK del Collettivo R-esistiamo

Italia – Basta lager di Stato: 25 aprile contro il razzismo e i fascisti

Se lo Stato avanza la libertà recede.
Lo Stato avanza chiudendo i porti, respingendo alla frontiera chi emigra e finanziando i lager libici, aumentando la ricattabilità degli sfruttati (stranieri o italiani che siano), inasprendo la repressione verso marginali e ribelli, rafforzando i poteri di polizia, allargando e diffondendo sul territorio galere e zone detentive d’eccezione. Lo Stato costruisce consenso intorno a un clima di rancore e paura, garantendo lauti profitti a chi finanzia e gestisce le strutture di controllo.
I CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), campi Continue reading Italia – Basta lager di Stato: 25 aprile contro il razzismo e i fascisti

Due appuntamenti sulla liberazione animale

Segnaliamo due incontri sulla liberazione animale. Il primo si terrà a Roma dal 26 al 28 luglio, il secondo a Ginevra dal 4 al 6 ottobre. Di seguito i testi di presentazione dei due incontri.

Incontro Internazionale di Liberazione Animale 2019

Roma, 26-28 luglio 2019

Un momento in cui incontrarci, condividere analisi e conoscenze, discutere di pratiche e strategie per la lotta contro l’oppressione degli animali e la distruzione dei loro habitat. Una lotta che per noi è parte di una tensione più ampia contro ogni forma di sfruttamento, oppressione e autorità, per la liberazione totale. Continue reading Due appuntamenti sulla liberazione animale

Cosa vogliono gli anarchici?

Fonte: finimondo.org

Quello che segue è un contributo inviato da un compagno detenuto nel carcere di Zurigo (Svizzera) alla discussione pubblica Cosa vogliono gli anarchici?, tenutasi presso la biblioteca anarchica Fermento il 9 febbraio. Il compagno in questione è stato arrestato il 29 gennaio scorso, accusato dell’incendio di una decina di veicoli dell’esercito nella base militare di Hinwil avvenuto nel settembre Continue reading Cosa vogliono gli anarchici?

Capitalismo globale, impero, supremazia bianca: la strage delle moschee in prospettiva

Di Piper Tompkins

Tradotto da:

https://rageagainstcapital.blogspot.com/2019/03/global-capitalism-empire-white.html

Fonte: lapiega.noblogs.org

Durante la scrittura di questo articolo, la notte scorsa, due moschee neozelandesi sono state attaccate da un commando nazionalista bianco formato da quattro persone equipaggiate con armi da fuoco e ordigni esplosivi. L’attacco è stato brutale, 49 persone sono state uccise e altre ferite [il bilancio delle vittime è salito a 50, NdR], un uomo che è stato intervistato da ABC News si era sporcato con schizzi di sangue mentre si nascondeva. Gli uomini armati hanno trasmesso in streaming su internet il loro attacco. Anche i media mainstream stanno inserendo questo attacco nel contesto più ampio delle azioni dei suprematisti bianchi, ABC riferisce che l’FBI (la stessa agenzia che partecipava alle campagne negli Stati Continue reading Capitalismo globale, impero, supremazia bianca: la strage delle moschee in prospettiva

Opuscolo – Hanno anche un cuore

Novembre 2016, da qualche parte nel mondo.

Pensieri contro l’indifferenza, la banalità e il razzismo

Leggi l’opuscolo

Si ringraziano le autrici e gli autori dei testi. Non abbiamo chiesto il permesso di utilizzarli perché, in quanto materiale pubblico, riteniamo importante poterli diffondere e riprodurli – citando comunque sempre autori/trici e fonti – al di là delle leggi su copyright e diritti. La citazione sul retro è tratta dal Discorso sul colonialismo pronunciato nel 1955 dallo scrittore martinicano Aimé Césaire. L’immagine è invece opera di Emory Douglas, artista afroamericano e già Ministro della Cultura del

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Iniziativa SPAZIO EDO – Giovedi 28 marzo

GIOVEDI 28 marzo
INIZIATIVA SPAZIO EDO – CSOA IL MOLINO

Da musulmano ad anarchico

Esperienze di un compagno proveniente da un percorso migratorio che ha abbracciato il pensiero anarchico

Come sicuramente noto affrontare la questione religiosa nei contesti di lotta contro le frontiere è spesso delicato. Riteniamo importante sviscerare certi argomenti, partendo da esperienze vissute e sviluppando discussioni senza preconcetti e pregiudizi. Ogni spunto è benvenuto e dopo la presentazione seguirà una chiacchierata aperta.

ORE 19.30 CENA AUTOFINANZIAMENTO LOTTE CONTRO LE FRONTIERE

ORE 20.30 INIZIO PRESENTAZIONE