Lugano – Ritrovo e discussione

Venerdi 30 ottobre 2020 – Piazza Molino Nuovo, Lugano – ore 19:30

A chi ha organizzato questa discussione preme innanzitutto precisare che le posizioni prese sono opposte rispetto alla deriva negazionista e complottista che sta caratterizzando il panorama di piazza in questo momento. Non ci vogliamo confondere con tali posizioni propriamente legate alla destra populista da noi considerate funzionali all’annientamento di un’analisi approfondita e critica sulla gestione dell’emergenza sanitaria. Ci stacchiamo per cui dalla dicotomia tra negazionisti e cittadini servili pronti ad accettare qualsiasi imposizione calata dall’alto in maniera acritica. Continue reading Lugano – Ritrovo e discussione

Ginevra – Chiusura del locale neonazista “L’Aquila”

Fonte: renverse.co – 25 ottobre 2020

Chiusura del locale neonazista “L’Aquila” ad Aigle

All’inizio di questa settimana il gruppo neonazista “Résistance Helvétique” (RH) ha annunciato la chiusura della sua sede di Aigle.

Da più di due anni RH organizzava eventi pubblici in questa cantina con un angolo di strada.

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Losanna – Manifestiamo per Mike!

Protestiamo per Mike!

Ci vediamo il 31 ottobre alle 16.00 a Place de l’Europe!

ANCHE IN SVIZZERA LA POLIZIA UCCIDE

Nel marzo 2018, Mike Ben Peter viene arrestato vicino alla stazione ferroviaria di Losanna da 6 poliziotti. È stato colpito e trattenuto per diversi minuti in posizione prona di placcaggio; ha perso conoscenza ed è morto poche ore dopo al CHUV.

OGGI – Due anni e mezzo dopo la sua morte, il processo non è ancora iniziato. Gli agenti di polizia, accusati di omicidio colposo, sono ancora in servizio. Le posizioni assunte dalle autorità in questo caso sono allarmanti. Non si assumono alcuna responsabilità per

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Milano – Presidio al CPR di Via Corelli

DOMENICA 25 OTTOBRE ore 15.30

Il 28 settembre 2020 ha riaperto a Milano, in via Corelli, un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio), nella stessa struttura che ospitava un CIE fino al 2014, quando le rivolte lo chiusero. Centro per il Rimpatrio, prigione, lager perché si tratta di detenzione amministrativa. Rinchiusi perché si è privi del “giusto” documento. Fino all’espulsione, verso paesi in cui l’ansia di profitto dei predatori ha rubato terre e risorse offrendo in cambio guerre. A sole due settimane dall’apertura, i reclusi hanno dato vita a una rivolta dentro il CPR, svuotando gli estintori, danneggiando la struttura e salendo sui tetti. Alcuni hanno tentato la fuga, mentre quattro immigrati sarebbero stati feriti dalla polizia. Nei giorni successivi 27 reclusi sono stati rimpatriati. Molti di loro avevano partecipato alla rivolta.

Noi ci saremo sempre, sotto quelle mura, per portare solidarietà a tutti coloro che in ogni galera hanno il coraggio di ribellarsi.

Punto di Rottura
Contatto FB: Punto di rottura – Contro i Cpr

Lotta di classe, mormorò lo spettro. Una miniserie in due puntate / 1

Fonte: wumingfoundation.com

Riproponiamo un testo pubblicato da wu ming nel 2018

«Abbiamo tutti un’amica, un compagno, un amante, una parente, un vicino di casa, una collega che fino a pochi anni fa era inequivocabilmente di sinistra, ma da qualche tempo ha la mania di leggere dei blog un po’ ambigui, di seguire pagine Facebook che ci lasciano perplessi, di citare cazzari patentati come se fossero importanti pensatori controcorrente, di fare discorsi che riecheggiano quelli di Salvini ma in versione “comunista”…»  Uno spettro ci porta in volo nei luoghi della lotta di classe, dove si vede che certi discorsi “marxisti” contro l’immigrazione non solo di marxista non hanno nulla, ma sono una truffa ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori. Di tutti i lavoratori: immigrati e autoctoni.

Leggi qui

Leggi la seconda puntata

Milano – Sulla rivolta nel CPR di Via Corelli

14 ottobre 2020 – Riceviamo e pubblichiamo

Appena riaperto il CPR di Milano si ritrova già con una bella rivolta

Non devono aver avuto una bella cera le facce del sindaco Sala e del questore Bracco quando, lunedì mattina, persi in grattacapi tra un focolaio di Covid e l’altro, sono stati accolti con la notizia di un ben più preoccupante focolaio di rivolta scoppiato nell’appena inaugurato Centro di Permanenza per il Rimpatrio di via Corelli.

Da quello che si è appreso dai giornali infatti, dalla notte di domenica fino al pomeriggio di ieri una trentina di reclusi ha dato vita a una rivolta svuotando gli estintori, danneggiando la struttura e salendo sui tetti. Alcuni avrebbero anche tentato la fuga e qualcuno sembra essere riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre quattro migranti sarebbero stati feriti dalla polizia accorsa in forze. Continue reading Milano – Sulla rivolta nel CPR di Via Corelli

Berna – Contro l’isolamento nei centri federali

Fonte: renverse.co

No all’isolamento! No al razzismo! Basta con la violenza della polizia!

Berna | 5 ottobre

Martedì 22 settembre 2020, centinaia di esiliati, tra cui gli attivisti esiliati del collettivo antifascista Linken Poc, sono scesi in piazza a Berna. Ci siamo riuniti alla Reitschule e la manifestazione si è spostata verso il Palazzo Federale. I nostri slogan erano: “No all’isolamento nei centri di detenzione amministrativa”, “Sì al diritto di rimanere sul territorio”, “No ai controlli della polizia razzista e all’espulsione degli esuli”.

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Milano – Sulla riapertura del CPR di via Corelli a Milano

da Punto di Rottura

Milano si sveglia con una nuova prigione

Come ogni luce ha la sua ombra, così lo scintillio delle metropoli ha il suo volto oscuro.

Il capitalismo è guerra dove si estraggono petrolio, oro, nichel e diamanti ed è siccità nei luoghi più torridi del mondo. Per non vivere nel terrore e nella carestia molte persone si mettono in viaggio verso l’Europa. Spesso attraversano un deserto e il mare. Durante il viaggio non si contano i pestaggi, gli stupri, i rapimenti, le torture e le morti. Le persone sopravvissute al viaggio, giunte in Europa vengono forzate all’identificazione e bloccate alle frontiere verso il nord. Alcune trovano la morte sui sentieri per il confine.

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Svizzera: Giornate d’azione contro i campi d’asilo

Fonte: Barrikade.info – 30 settembre 2020

La violenza razzista nei campi di asilo federali è sistemica.

Nel maggio 2020 sono stati pubblicati i rapporti sulle violenze razziste subite dalle donne esiliate dal campo federale di asilo di Basilea. Una testimonianza pubblicata a settembre conferma i fatti citati in primo luogo, e descrive, inoltre, casi di aggressione sessualizzata. (maggiori informazioni su renverse.co, 3rgg.ch o ajour.ch).

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Ginevra – Corteo contro il Centro federale d’espulsione

Fonte: renverse.co

Sabato 3 ottobre 2020 – Concentramento alle 14.00 in Place de la Navigation.

NO AL CENTRO D’ESPULSIONE  FEDERALE

La costruzione del centro d’espulsione federale inizia a Grand-Saconnex, ma non è mai troppo tardi per abbandonare un progetto così disumano.

Per anni, associazioni, partiti politici residenti di Grand-Saconnex e anche il Gran Consiglio di Gi-nevra si sono opposti a questo progetto. Simbolo delle politiche razziste di inospitalità, questo centro di rimozione fornisce 250 posti ai richiedenti asilo “i quali devono essere espulsi”. Lì, in un centro dove le condizioni di accoglienza previste sono dell’ordine della semi-detenzione o ancora peggio, i richiedenti asilo saranno costretti ad aspettare il momento nel quale verranno cacciati dal paese.

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Tra contenimento e fughe, alcune riflessioni

Tratto da Macerie

Aggiornamento dal CPR di Torino – due settimane fa un gruppo di circa una ventina di ragazzi provenienti dalla Sicilia è stato trasferito in corso Brunelleschi. La maggior parte, principalmente di nazionalità tunisina e marocchina, è stata inserita nell’area blu. La rabbia e la disperazione di alcuni di loro ha avuto espressioni di autolesionismo, ci hanno raccontato di esser ricorsi a gesti estremi tentando di impiccarsi attraverso l’utilizzo di corde improvvisate e provocando l’intervento della celere all’interno dell’area. La settimana scorsa invece i giornali locali hanno riportato la notizia di disordini e di un tentativo di rivolta, la versione che promuovono le autorità racconta di un agente delle forze dell’ordine sia rimasto ferito “nel tentativo di riportare la calma e sedare gli animi”.

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Ginevra – Kalvingrad Patriot capitola

Fonte: renverse.co – 2 settembre 2020            Giovedì 27 agosto abbiamo appreso sui social network l’autodissoluzione del gruppo neonazista “Kalvingrad Patriote” (KP). In un comunicato stampa KP ripercorre i 5 anni di “avventura” del gruppo e le ragioni del suo scioglimento.

KP sostiene di non voler più condurre la “guerra dei bottoni” contro “i figli degli antifascisti borghesi”. Tutto questo è abbastanza ironico per un gruppo che ha costruito tutta la sua identità sul culto della violenza e del virilismo. Il gruppo è responsabile di attacchi mirati e intimidazioni contro luoghi e persone. In realtà i fascisti non potevano affrontare le conseguenze delle loro provocazioni e delle pressioni antifasciste.

 

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Giornalino Scirocco – secondo e terzo numero

SCIROCCO – Voci contro la società della quarantena

Luglio 2020 – Editoriale

Per leggere e scaricare il terzo numero del giornalino clicca qui:

Terzo Numero – Luglio

Dall’ultimo numero di Scirocco si è tanto parlato, giustamente, di quello che sta succedendo negli USA, la più grande ondata di conflitto sociale degli ultimi decenni in quel Paese.

Gli stessi giornalisti e commentatori che coprono o giustificano ogni schifezza delle polizie italiane, ci hanno spiegato che è normale e giusto ribellarsi di fronte alle ingiustizie di quella società.

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Italia: Come la pandemia ha trasformato la vita dei lavoratori braccianti?

Fonte: enough is enough – Aggiornamenti da Saluzzo e dintorni

Per una cronaca delle mobilitazioni dei braccianti e di quanto poi accaduto nelle campe di Saluzzo nei mesi di giugno e di luglio si vedano invece gli allegati 1 e 2.

“Mancheranno 9000 lavoratori” , “A rischio i raccolti nelle campagne cuneesi” e “Il Pas non potrà aprire”. Con l’inizio della pandemia, i sindaci e i rappresentanti delle maggiori organizzazioni di produttori agricoli del saluzzese (Asprofrut, Ortofruit Italia, Jolly Fruit, Joinfruit, Rivoira, Solfrutta e Lagnasco Group) e le Associazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia hanno ribadito che l’emergenza sanitaria avrebbe avuto forti ripercussioni sulla raccolta del distretto saluzzese, sia a livello economico che sanitario.

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Milano – Aggiornamenti dal CAS di via Corelli

Fonte: Punto di Rottura – Contro i Cpr

In occasione di alcuni volantinaggi davanti alla struttura per informare sulla sanatoria truffa e, soprattutto, sulla probabile imminente apertura del Cpr, abbiamo raccolto alcune informazioni. Prima di riportarle ricordiamo che il Cpr verrà riaperto nella stessa struttura in cui si trovava precedentemente il Cie, reso inagibile dalle rivolte e chiuso nel 2013. È situato dietro al Cas, separato da un cancello di acciaio e ora anche da un muro alto più o meno 4 metri. I lavori sono terminati, la ristrutturazione è avvenuta a opera del Genio militare e la gestione è stata appaltata alle cooperative Versoprobo di Vercelli e Luna di Vasto di Chieti.

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Seattle (Usa): cronaca dalla Zona Autonoma della Chaz

Fonte: ilrovescio.info – 8 luglio 2020

https://radiocane.info/seattle-chaz/

Manifestazioni, blocchi stradali, scontri con la polizia, commissariati e auto degli sbirri in fiamme, saccheggi, ridistribuzioni di merci, occupazioni… Tanti sono i luoghi e le forme in cui la Floyd rebellion, partita da Minneapoliscontinua a dilagare negli Stati Uniti che la pretesa di averne un quadro completo ed esaustivo sembra quasi velleitaria. Il che, ovviamente, è anche un bene.

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Comunicato del 1° agosto, “Smash states and nations demo”

Fonte: Barrikade.info

Il 1° agosto circa 300 persone sono scese in strada a Berna contro il mito della Svizzera. Le nostre critiche sono state rivolte a quattro temi principali della storia svizzera. Colonialismo, reificazione, antisemitismo e patriarcato. Ma questi sono solo alcuni dei tanti motivi per cui la Svizzera non dovrebbe essere celebrata come tale. Alla fine, la polizia ha usato un colpo di gomma contro la manifestazione a causa di un po’ di vernice all’Amtshaus e quindi ha deliberatamente messo in pericolo le persone. La polizia si è posizionata anche davanti a edifici simbolici durante tutta la manifestazione di oggi, dimostrando così di difendere la storia dell’oppressione e di essere dietro di essa.

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Berna – Solidarietà con “Stop isolation”

Fonte: barrikade.info – 2 agosto 2020

Da un mese a questa parte, i migranti rifugiati* manifestano contro le condizioni dei centri di rimpatrio con decisioni negative. Ieri abbiamo realizzato un graffito con la parola centrale “Stop Isolation” su un muro vicino alla Reitschule.

Mandiamo un saluto di solidarietà alla vostra lotta. Ecco un estratto della protesta: “Molti pensano che siamo criminali, ma non siamo in Svizzera per divertimento, ma perché non possiamo farci niente. Siamo qui da anni – alcuni di noi da decenni. Abbiamo perso molto tempo nella nostra vita. Smettete di discriminarci. Smettila di cercare di deportarci”.

 

 

Basilea – Fuoco alle prigioni, nazioni e frontiere

Testo tradotto – Fonte: barrikade.info

Nella notte del 1° agosto abbiamo fatto una passeggiata fino al carcere di deportazione Bässlergut.

Abbiamo salutato le persone imprigionate lì dentro con slogan, a cui hanno risposto a voce alta dalle finestre. Allo stesso tempo abbiamo dipinto il brutto blocco di cemento che molti escursionisti* osservano ogni giorno.

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Un uomo si dà fuoco davanti al Palazzo Federale…

Fonte: renvese.co

Due settimane fa le persone dei centri di rimpatrio di Berna hanno organizzato una prima manifestazione davanti alla Segreteria di stato della migrazione (SEM) per denunciare le condizioni all’interno dei centri di rimpatrio. Una settimana dopo, lunedì 20 luglio, hanno tenuto la loro seconda manifestazione davanti al Palazzo Federale. Lì, un uomo che era stato respinto dalla procedura di asilo si è dato fuoco. Secondo la stampa, la sua vita non era più in pericolo.

Berna | 24 luglio

Non conosciamo la storia che quest’uomo racconta di quello che ha fatto, quindi parleremo di quello che capiamo dalle informazioni che abbiamo.

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