Un anno di lager di Stato, un morto ogni sei mesi nel Cpr di Gradisca

Riceviamo e diffondiamo:

Fonte: nofrontierefvg.noblogs.org – 18 gennaio 2021

Non siamo appassionati di anniversari e ricorrenze, ma l’anno appena trascorso ha lasciato dietro di sé una lunga scia di morti uccisi dallo Stato e, per questo, ci ha lasciato anche alcune certezze. Oggi, 18 gennaio 2021, è un anno esatto da una tra le prime di queste morti, quella di Vakhtang Enukidze, ucciso nel Cpr di Gradisca, ammazzato, secondo i testimoni, dalle botte ricevute dalle guardie armate della struttura. A seguito della sua morte tutti i testimoni furono deportati, i loro cellulari sequestrati, la famiglia di Vakhtang Enukidze in Georgia subì forti pressioni per non prendere parte a un processo penale e, ad oggi, non è stato comunicato alcun esito ufficiale dell’autopsia sul corpo.

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Basilea Nazifrei: Attacco contro la giustizia a Zurigo

Fonte: barrikade.info – 15 gennaio 2021

Dopo gli innumerevoli processi dello scorso autunno contro i partecipanti alle proteste di Basilea nazifrei, dall’inizio di gennaio e fino a febbraio ne sono seguiti almeno altri cinque. Per noi, questo è un motivo sufficiente per esprimere in maniera militante la nostra complicità con Basilea nazifrei e la solidarietà con i singoli imputati. In rappresentanza di tutte le istituzioni del sistema giudiziario, abbiamo scelto il tribunale distrettuale di Wengihof a Zurigo, che ieri sera (13 gennaio 21 gennaio) è stato colorato con la vernice.

Italia – Video: “FUMO. Storie di rivolta ai tempi del corona”

Fiamme e fumo nel carcere di Regina Coeli durante la protesta dei detenuti, a Roma, Italia, 09 marzo 2020. Violente proteste sono scoppiate il giorno stesso in 27 carceri italiane contro le nuove restrizioni del coronavirus che colpiscono il Paese, con molti detenuti che chiedono l’amnistia per l’emergenza virus. Gravi disordini si stanno verificando a San Vittore a Milano e a Rebibbia a Roma dove, oltre a materassi in fiamme, alcuni detenuti hanno attaccato le infermerie, hanno riferito i media. ANGELO CARCONI

 

Note urgenti contro la campagna militar-vaccinale

Fonte: ilrovescio.info – 12 gennaio 2021

L’attuale campagna “militar-vaccinale”, pur non arrivando come un fulmine a ciel sereno, è un evento senza precedenti. Il silenzio al riguardo di parte “antagonista” (e anche, con rare eccezioni, anarchica) ci sembra un inquietante segno dei tempi.

Di sicuro stiamo pagando la scarsa attenzione – quando non addirittura l’appoggio – con cui in ambiti “di movimento” era stata affrontata l’introduzione delle vaccinazioni obbligatorie da parte del governo italiano per conto della Glaxo. Non solo rispetto alla medicalizzazione forzata che ha fatto all’epoca un importante balzo in avanti (e che ha preparato il contesto per l’attuale crociata medico-politico-mediatica contro chiunque esprima un parere anche solo blandamente dubbioso sui vaccini anti-Covid); ma proprio per l’accettazione del discorso dominante sul rapporto tra corpo, difese immunitarie e virus, che ha favorito le metafore apertamente belliche alla base dell’attuale gestione politico-sanitaria. Queste assenze e queste debolezze hanno contribuito a lasciar spazio alle più svariate tesi cospirazioniste su cui prolifera l’estrema destra. Ma l’attuale campagna di vaccinazioni non andrebbe contrastata solo per non lasciar spazio a (per mera reazione non si va mai lontano), bensì per la gravità delle sue conseguenze, dalle quale sarà molto difficile tornare indietro.

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Basilea: Mobilitazione per i prossimi processi *Basel Nazifrei*

Fonte: Barrikade.info

14.01.2021 –  ore 07:30

Dove: Schutzenmatstrasse 20, Basilea

All’inizio del 2021 sono previsti 5 processi  presso il tribunale di Basilea. L’antifascismo rivoluzionario continua a essere criminalizzato e intimidito. Con noi non funziona!  Durante i giorni del processo venite davanti al tribunale penale e mostrate ai/alle compagnie la vostra solidarietà e che non sono sol*. La repressione colpisce gli individui,  ovvero tutti noi!

Altre info: BaselNazifrei – La nostra risposta ai processi

Basilea – Barbara Steinemann, stai zitta!

Fonte: barrikade.info – 7 novembre 2020

Video

Dopo che una campagna per combattere le molestie sessuali è stata respinta dal Consiglio degli Stati, la consigliera nazionale dell’SVP (partito UDC) Barbara Steinemann ha dato voce alle reazioni della destra: sul giornale Berner Zeitung dichiara che il sessismo tra uomini e donne non esiste, ma è un problema tra svizzeri e stranieri. Solo gli uomini di certi paesi molesterebbero le donne.

Con tali dichiarazioni la politica dell’SVP usa strutture patriarcali per la sua politica di destra e stravolge i contesti per adattarli alla sua postura razzista.

Barbara, stai zitta! Il sessismo non ha origine!

Basilea – Per un antifascismo femminista!

Fonte: Barrikade.info – 6 gennaio 2021

Corteo: Sa 09.01.2021 / ore 14:00 – De Wette-Park Basel

Esattamente 8 anni fa, le tre rivoluzionari e curde Sakine, Fidan e Leyla sono stati assassinate nel bel mezzo di Parigi dai servizi segreti turchi. Hanno combattuto sia in Kurdistan che in Europa per la liberazione delle donne e contro il regime fascista turco. Non li dimenticheremo e continueremo la loro lotta! Il governo di Ankara sta intraprendendo un’azione brutale contro il movimento curdo per la libertà e contro il movimento femminista. Fascismo e patriarcato vanno di pari passo. Abbiamo quindi bisogno di un movimento antifascista internazionalista costruito su basi femministe!

La Svizzera sta attualmente spingendo per il rinnovo dell’accordo di libero scambio con la Turchia. Dobbiamo combatterlo con decisione! Il governo guerrafondaio di Erdogan sopravvive solo grazie al sostegno politico ed economico degli Stati europei.

Abbasso il fascismo turco! Abbasso il patriarcato – in tutto il mondo!

1 gennaio dell’anno 2021 – Una dichiarazione…per la vita

Dichiarazione congiunta dell’EZLN e di collettivi, movimenti e associazioni dell’Europa dal basso, che annunciano la presenza zapatista in Europa da Luglio a Ottobre 2021

AI POPOLI DEL MONDO – ALLE PERSONE CHE LOTTANO IN EUROPA – SORELL@ E COMPAGN@:

Durante questi mesi, ci siamo mess@ in contatto con vari mezzi.  Siamo donne, lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender, travestiti, transessuali, intersessuali, queer e altro ancora, uomini, gruppi, collettivi, associazioni, organizzazioni, movimenti sociali, popoli originari, associazioni di quartiere, comunità e un lungo eccetera che ci da identità.

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Tra le fiamme e il ghiaccio: la catastrofe premeditata del campo di Lipa in Bosnia

30 dicembre 2020 di Collettivo Tilt – Fonte: nofrontierefvg.noblogs.org

Il 23 dicembre il campo di Lipa, vicino a Bihać, al confine nordoccidentale della Bosnia Erzegovina, è andato a fuoco. Da allora, i giornali italiani hanno cominciato a raccontare che in Bosnia è in atto una crisi umanitaria, come le attiviste e gli attivisti sul posto e al di qua del confine dicevano da anni.

Il 25 dicembre i gruppi No Name Kitchen, SOS Balkanroute, Medical Volunteers International, Blindspots e One Bridge To Idomeni pubblicavano questo comunicato:

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Caccia al negazionista

Pubblicato il 15.11.2020 su GIAP

A cosa serve l’epiteto “negazionista” e quale realtà contribuisce a nascondere

di Wu Ming

Video “virali” del tizio o della tizia che gliele canta ai «negazionisti»; titoloni sul pericolo «negazionisti»; invettive contro i «negazionisti»; satira sui «negazionisti», grasse risate! I «negazionisti» sono ovunque, ed è colpa loro se le cose vanno male. Ecco allora i nostri eroi, i prodi che li contrastano, gettando loro guanti di sfida: «Vengano in terapia intensiva, i negazionisti!»

Sono sfide a nessuno, invettive contro fantasmi, colpi sparati nella nebbia. Chi sarebbero i «negazionisti»? Sì, esistono frange secondo cui la pandemia sarebbe finta, ma sono ultraminoritarie. In genere, nemmeno chi è aperto a fantasie di complotto su Bill Gates, i vaccini e quant’altro nega che sia in corso una pandemia e che il virus uccida. E allora di chi si sta parlando? 

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Lugano – Presidio contro le violenze di polizia e la violenza di Stato

Riceviamo e diffondiamo.

GIOVEDÌ 31 DICEMBRE 2020 alle ore 15.00 a Lugano davanti al tribunale in via Pretorio

In quest’ultimo periodo vi è già capitato di girare una sera per le strade della “grande” Lugano?

Se già prima della pandemia a fare da guardia alle strade semi deserte di Lugano c’era una quantità di agenti impressionante, ora col pretesto della crisi sanitaria le politiche repressive si rafforzano e normalizzano.

Il Feldmaresciallo Norman lo dice da sempre: “Colpirne uno per educarne cento, il tempo della carota è finito, è arrivato il tempo del bastone.”

Ma…

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Zurigo – Vernice contro l’azienda LafargeHolcim

Fonte: barrikade.info – 25 dicembre 2020

La notte del 23 dicembre abbiamo segnato con la vernice la sede dell’azienda di cemento LafargeHolcim a Zurigo-Oerlikon per attirare l’attenzione sui crimini globali contro le persone e l’ambiente e per mostrare solidarietà con le lotte per la giustizia climatica da Zurigo (Eclépens) al Rojava.

Viviamo nella crisi climatica – qui e ora. Sempre più persone in tutte le parti del mondo sono sempre più minacciate nella loro esistenza dal capitalismo attraverso lo sfruttamento, la povertà, la violenza patriarcale e razzista, le guerre e i disastri naturali causati dall’uomo. Per non essere più esposti a questa apparente mancanza di prospettiva, cominciano a organizzarsi insieme.

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La guerra non è un business – cacciamo i padroni che collaborano!

Fonte: renverse.co – 22 dicembre 2020

Canton Neuchatel – Venerdì un gruppo ha fatto irruzione nella fabbrica di Faulhaber a La Chaux-de-Fonds e ha srotolato uno striscione che denunciava la complicità dell’azienda nella guerra contro il popolo armeno nel Nagorno Karabakh.

I droni israeliani dotati di motori Faulhaber prodotti in Ticino sono stati utilizzati nella guerra contro il popolo armeno nel Nagorno Karabakh. Un giornale armeno ha pubblicato le prove fotografiche, denunciando i “mercanti di morte”.

Per l’esportazione di questi componenti “a doppio uso” non si applica alcuna regolamentazione, poiché essi hanno anche applicazioni non militari. Questa situazione dimostra ancora una volta che le esportazioni di materiale bellico rappresentano solo la punta dell’iceberg dei profitti generati in Svizzera dai conflitti armati. In nome della libertà di mercato, il governo svizzero protegge i padroni che si arricchiscono dal commercio omicida.

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I tre numeri della rivista FANTASMA tradotti in italiano

Fonte: fantasmamagazine.noblogs.org

Rivista Fantasma (ita)

FANTASMA * Giornale anarchico clandestino – da ovunque e da nessun luogo

Apparire qua e là con un forte desiderio di intimità, fiducia e complicità. Sempre alla ricerca di una vita, che sembri autentica. Una vita che non deve censurarsi in diverse tonalità. Una vita che attraverso l’autenticità è pronta a stabilire il proprio percorso giocoso verso la coerenza. Che vuole essere più di un’ombra vagante nel mezzo della società…il progetto del giornale Fantasma è una espressione di questa ricerca. È nata dalle circostanze di un’involontaria ma auto-scelta clandestinità e per questo motivo non è legato a un luogo. Noi, autori e autrici, in quanto siamo stati fatti diventare invisibili, desideriamo parlare di questo essere invisibili.

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Ginevra – Don’t talk to the police!

Fonte: renverse.co – 14 dicembre 2020

Essendo la crisi sanitaria il preludio di una crisi sociale, il contesto ci è sembrato opportuno per la produzione di materiali che richiedono la costruzione di una cultura del silenzio. Ovunque, le proteste e la repressione cadono sulle masse. Inoltre, anche nei gruppi più “militanti”, quando vengono effettuati arresti, troppe persone decidono di parlare con la polizia. È quindi imperativo che ci si doti degli strumenti necessari alla nostra difesa collettiva.

Abbiamo quindi realizzato un opuscolo che ci ricorda perché è necessario mantenere il silenzio davanti alla polizia. Lo distribuiremo in occasione di manifestazioni e altri eventi politici, oltre che sul web. Vi incoraggiamo a condividerlo ampiamente. Troppe poche persone sono consapevoli del loro diritto di rimanere in silenzio.

Tacere davanti alla polizia significa proteggere i propri compagni. E’ per salvaguardare i vostri progetti politici. Ti sta proteggendo. Sta sabotando l’apparato repressivo borghese. E’ concedersi una difesa politica in seguito.

Opuscolo versione PDF(in francese)

#donttalktothepolice

Soccorso Rosso Ginevra

La verita’ nel pozzo. Sulla rivolta di Modena e la morte di Sasa’

Fonte: radiocane.info – 18 dicembre 2020

Ascolta qui!

Dopo la rivolta, nei giorni seguenti l’8 marzo 2020, venivano trasferiti dal carcere di Modena a quello di Ascoli, insieme a un’altra quarantina di detenuti. Tra loro c’era Sasà (Salvatore Piscitelli), che morirà di lì a poco, nella più totale indifferenza delle guardie.

In nove mesi nessuno li ha cercati per chiedere la loro versione, nessuno è andato a visitarli per sapere come stessero. Così, cinque detenuti, tra cui il compagno di cella di Sasà, hanno deciso  di rompere il silenzio e presentare un esposto in cui raccontano tutto quanto hanno visto e subìto in quei giorni. Ora sono stati trasferiti nuovamente a Modena, dove sembra siano in attesa di essere sentiti da un magistrato.

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Back in America: frangenti di un’insurrezione

Fonte: radiocane.info – novembre 2020

Mentre a pochi giorni dalle elezioni presidenziali le strade di Philadelphia (Pennsylvania) bruciano di rabbia per l’assassinio dell’afroamericano Walter Wallace Jr. da parte di due poliziotti bianchi, da un capo all’altro degli Stati Uniti l’insurrezione ancora infiamma i cuori di coloro che scelgono di gettarsi nelle strade e di non risparmiarsi nello scontro aperto. Ne parliamo con un compagno di New York che ripercorre sinteticamente gli eventi principali degli scorsi mesi, scandaglia fra le pratiche messe in campo e insiste sulla necessità di colpire più a fondo il nemico.

Ascolta!

Lugano – Campus “Matrix”? Il Molino non si tocca!

Riceviamo e diffondiamo:

In riferimento al  Comunicato stampa del Municipio Scelto il progetto vincitore per la riqualifica dell’ex Macello leggi qui

Articolo pubblicato su www.rsi.ch

Il nuovo volto dell’ex Macello avrà la firma dello studio di architettura Durisch+Nolli Architetti Sagl (capofila) con sede a Massagno, congiuntamente al gruppo interdisciplinare di specialisti composto da Ingeni AG, Ifec Ingegneria SA e Westpol Landschaftarchitekten.

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Sulla stessa barca: una genealogia delle prigioni galleggianti

Fonte: radiocane.info – dicembre 2020

Dagli albori della pirateria somala – alla quale le forze armate del mondo intero dànno la caccia in risposta ai frequenti attacchi alle navi-container transoceaniche – all’odierno dispiegamento delle sedicenti politiche di contrasto dell’“emergenza sbarchi” nell’area mediterranea: un lungo e articolato viaggio in compagnia di uno dei curatori dell’edizione italiana di Fratelli della Costa. Memoria in difesa dei pirati somali (che potete leggere in Pdf qui), attraverso il quale si disegna una precisa genealogia di uno degli ultimi ritrovati degli odierni dispositivi repressivi: la detenzione amministrativa offshore.

Ascolta!

Quanto contano la vita e il lavoro in pelle nera? Milano, le fragole e il lavoro migrante

Fonte: www.connessioniprecarie.org

Black Lives Matter! Se sei nero, ti chiami George Floyd e abiti a Minneapolis, la tua vita può non valere nulla. A Kenosha (Wisconsin) se sei nero, la tua vita vale sette pallottole e una paralisi alle gambe. Negli Stati Uniti la polizia e suprematisti bianchi mostrano quotidianamente che la vita dei neri può non contare nulla. Se però sei a Milano, sei un giovane imprenditore bocconiano e scopri quanti soldi si possono fare con il posto delle fragole, allora la vita dei neri qualcosa vale. In questo caso Black Lives Matter!, davvero. Allora le vite dei neri contano e devono essere contate.

Facciamo un passo indietro. È di ieri la notizia del sequestro di una start up milanese di fragole che si definisce innovativa, la Straberry. L’hanno sequestrata perché Guglielmo Stagno d’Alcontres, l’imprenditore che l’ha fondata, aveva finalmente risolto l’arcano. Le vite dei neri contano esattamente 4,50 euro l’ora per un totale di 9 ore di lavoro al giorno, di cui solo 6 dichiarate. Le vite dei neri sono poco preziose in sé, ma preziosissime per il bilancio aziendale.

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La nave dei folli – episodio 2.8

Fonte: https://lanavedeifolli.noblogs.org/

1 dicembre 2020 – Ascolta!

La nave dei folli – La società cibernetica globalizzata che procede verso l’inevitabile naufragio

Abbiamo visto il contributo fondamentale di Gregory Bateson alla traduzione e diffusione del pensiero cibernetico agli ambiti delle scienze umane, soprattutto per quanto riguarda la psicanalisi e la psichiatria, e di come fosse presente negli anni delle prime sperimentazioni che portarono alla cosiddetta scuola di Palo Alto, anche se poi alla fine se ne allontanò, sciogliendo il suo gruppo e decidendo di trasferirsi alle Hawaii per studiare, tra le altre cose, la comunicazione tra i delfini.

Quella che può essere considerata la summa del suo pensiero è Verso un’ecologia della mente, del 1972, dove raccoglie una serie d’interventi risalenti agli anni cinquanta e sessanta in cui presenta i risultati dei suoi studi e ricerche nei vari ambiti disciplinari da lui frequentati – l’antropologia, la psichiatria, l’evoluzione biologica e la genetica, e infine la nuova epistemologia che scaturisce dalla teoria dei sistemi e dall’ecologia.

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Basilea – Vernice contro le guardie di confine

Fonte: barrikade.info – Tradotto – 05.12. 2020

Nella notte di giovedì, il centro di comando della guardia di frontiera del porto di Basilea ha ricevuto una nuova mano di vernice. Immaginiamo che a chi è stato colpito da questo attacco, la non sia piaciuto affatto. La mattina dopo l’edificio era già stato pulito.

L’amministrazione europea della migrazione significa categorizzazione, reclusione nei campi e nelle carceri, deportazione e morte.

Al momento le forze fasciste sono sempre più forti. L’estremista di destra Tobi Steiger può fare discorsi antisemiti sotto la protezione della polizia, mentre ora chi si è opposto a lui si trova davanti al tribunale. L’incitamento di destra, razzista e sessista di Roger Köppel e la sua combricola ha creato il terreno fertile su cui oggi i migranti* sono rinchiusi nei campi e si è normalizzato un regime migratorio che disprezza gli esseri umani. E questo è anche condiviso e sostenuto da partiti e organizzazioni di sinistra.

Resistiamo, anche se lo Stato minaccia una repressione massiccia.

Non ci lasceremo intimidire. Attacchiamo i responsabili!

Per un antifascismo queerfemminista rivoluzionario!

Contro ogni autorità!

IsolationWatch : Appello – Appel – Aufruf – Call

Testo tradotto – 4 dicembre 2020

Da tempo lavoriamo ad un sito web che vuole fornire una panoramica del regime migratorio svizzero (centri federali, carceri e altri luoghi di detenzione per gli immigrati) con l’aiuto di una carta interattiva. Come primo passo, l’obiettivo è quello di mappare tutti i campi d’asilo e le carceri d’espulsione in Svizzera. Per questo abbiamo bisogno di aiuto.

Le informazioni disponibili online non coprono tutti i campi [1] in tutti i cantoni. Puoi fornirci informazioni più precise? Hai contatti diretti con qualcuno dei campi, sia perché ci vivi o ci hai vissuto, sia perché partecipi a strutture di solidarietà o attraverso altri canali?

Qui sotto trovate un documento che abbiamo creato per inserire i dati. Se avete informazioni su uno o più campi in una città o in un cantone, compilate la tabella per quanto possibile e inviatela al seguente indirizzo e-mail: asylmap@mailo.com (importante: prima di compilare il documento, scriveteci una e-mail, indicando i luoghi/cantoni che potreste coprire, per evitare duplicazioni).

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Basilea – Vetrine infrante al neonazista Tobias Steiger

Fonte: barrikade.info – 1 dicembre 2020

Riceviamo e diffondiamo

Video dell’azione: https://streamable.com/arlyaq

Abbiamo spaccato le vetrine del negozio “Universal Security” (Steinenvorstadt 33) del noto neonazista Tobias Steiger nella notte di lunedì. Tobias Steiger aveva annunciato il raduno di PNOS nel novembre 2018. A quel punto sono scese in strada circa 2000 persone per la controprotesta. Tobias Steiger tenne un discorso antisemita all’epoca e parlò di una cospirazione del mondo ebraico. Recentemente ha chiesto la sterilizzazione del popolo ebraico. Le sue idee sono un pericolo per tutte le persone che non corrispondono alla sua idea di società bianca e patriarcale. Ulteriori informazioni su Tobias Steiger sono disponibili su: https://watchout.noblogs.org.

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Comunicato #BaselNaziFrei e foto

Fonte: renverse.co – 29 novembre 2020

Foto della serata

Dietro lo striscione “Per l’antifascismo rivoluzionario – Basilea senza nazisti” circa 3’000 persone hanno marciato per le strade di Basilea oggi, sabato 28 novembre 2020.

L’Alliance Basel NaziFrei aveva chiamato il corteo. Da un lato, per dare un segno militante antifascista in tempi di rafforzamento dei movimenti di destra. D’altra parte, per contrastare la massiccia repressione dello Stato contro gli antifascisti, occorre dare una risposta collettiva nelle strade.

Ancora una volta lo slogan “Basilea senza nazisti” ha risuonato per le strade, sono stati appesi striscioni, accesi fuochi d’artificio e dipinti slogan sulle pareti. Uno striscione di solidarietà con Lina, che è in prigione a Lipsia, è stato steso sulla torre della caserma. È accusata di essere a capo di una “organizzazione criminale” a causa di pratiche antifasciste.

Ringraziamo le tante persone che sono venute da altre città di tutta la Svizzera e dei paesi vicini! Gli attacchi contro i nazifrei di Basilea prendono di mira l’intero movimento antifascista, quindi una risposta comune è incredibilmente forte e preziosa.

La polizia ha controllato le persone prima e dopo la manifestazione. Finora non sappiamo di arresti. Il corteo è stato un segno molto forte. Un chiaro annuncio al pubblico ministero e ai tribunali che non possono indebolire il movimento con questa repressione. Le difficoltà continueranno, le nostre lotte continueranno. Prendiamo questo giorno come un momento che ci dà forza ed energia. Nell’attuale crisi sociale, le forze fasciste cercano di guadagnare terreno. Non possiamo permetterlo! Costruiamo il movimento antifascista, giorno per giorno, perché un altro mondo è possibile!

Salutiamo tutte le persone che stanno lottando contro il fascismo o contro la crescente repressione dello Stato! No Pasarán!

Servizi segreti federali: violenza estremista di sinistra in aumento, violenza estremista di destra come mai prima d’ora

Fonte: Barrikade.info – 29 novembre 2020

Non è un segreto che le forze di polizia sono infiltrate dalla destra e che i politici di destra difendono con tutti i mezzi questo apparato statale. Questo sostegno reciproco tra queste due parti è pericoloso e dà libero sfogo alla repressione da parte dello Stato. Il rapporto sulla situazione del Servizio segreto federale, Sicurezza Svizzera 2020, ne è un esempio.

Il rapporto sulla situazione del Servizio segreto federale “Sicurezza Svizzera 2020” ha pubblicato una statistica secondo la quale la violenza estremista di sinistra è in aumento. La violenza estremista di destra, invece, è massicciamente superata in numero. La Confederazione sta così spianando sistematicamente la strada a una repressione ancora maggiore dei movimenti antifascisti, anticapitalisti e di sinistra, banalizzando deliberatamente la violenza. Il tutto è pubblicato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport.

IN FASE DI TRADUZIONE…

 

Giovani neonazisti svizzeri: vecchi e nuovi gruppi, stessa feccia!

Fonte:barrikade.info – 24 novembre 2020

Giovani nazisti svizzeri: NJS & Eisenjugend sciolti, “Junge Tat” nuovo gruppo

Sui canali digitali, dall’inizio di novembre 2020 un nuovo gruppo nazista svizzero-tedesco ha attirato l’attenzione su di sé. Si chiama “Junge Tat”, è composto da circa 10 uomini per lo più molto giovani, e fa parte del cosiddetto National Action Front (NAF). In sostanza, però, “Junge Tat” è solo una continuazione adattata dei gruppi che si sono sciolti “Nationalistische Jugend Schweiz” (NJS) e “Eisenjugend Schweiz” (EJ).

Maschere bianco-verdi, arti marziali, addestramento alla sopravvivenza, escursioni, Deutschrap di destra – queste sono le cose che il nuovo gruppo nazista “Junge Tat – NAF” vuole usare per attirare giovani uomini di destra. Ma non tutto è nuovo.

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Italia/Ticino: La polemica tra Memoria Antifascista e Davide Rossi

Riproponiamo questo testo tanto per non dimenticare…

23 Luglio 2019 – di Osservatorio democratico sulle nuove destre

La nostra posizione

Leggiamo di una polemica tra Memoria antifascista e Davide Rossi. Memoria accusa Davide Rossi di essere un ambiguo personaggio, quest’ultimo viene ufficialmente difeso dal piccolo Partito comunista svizzero come proprio esponente.

Ci limitiamo a far presente che Davide Rossi:

– l’11 aprile 2014, ha promosso all’Università Cattolica di Milano, unitamente a Millennium, il SISA (Sindacato Italiano Scuola Ambiente) e l’associazione studentesca ULD, una pubblica assemblea su “Scuola, università, ricerca: contro l’Europa liberale e liberista che crea precariato, per l’Europa dei Popoli”, con interventi dello stesso Davide Rossi (Segretario generale del SISA), di Orazio Maria Gnerre, Giuseppe Carlino (Millennium) e Luca Pintaudi (ULD);
(si veda la locandina)

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