Stop ai rinvii forzati!
Per il diritto di restare in Svizzera per tutt*!
Maria, è una donna eritrea di 30 anni, è arrivata in Svizzera al centro federale di
Chiasso a fine dicembre 2021, dove ha depositato una domanda d’asilo. Le autorità
svizzere hanno rifiutato di entrare in merito alla sua domanda, su pretesto che le
è stato riconosciuto lo statuto di rifugiata in Grecia. Inizio maggio è stata trasferita
nel cantone Lucerna, il quale è responsabile dell’esecuzione del rinvio forzato. Lì,
non hanno perso tempo. Qualche giorno dopo si reca all’appuntamento all’ufficio
della migrazione per rinnovare il suo documento di soggiorno. Ma lì ad aspettarla
c’è la polizia. Viene arrestata e portata nella prigione amministrativa di Zurigo.
Riceve tantissime pressioni da parte dei poliziotti: o sale sul volo di linea che le è
stato prenotato o sarà incarcerata e rinviata con la forza in Grecia.
03/06/2022
Stop rinvii forzati! Per il diritto di restare in Svizzera per tutt*!
25/03/2022
9.4.2022 – Presidio davanti al bunker di Camorino
05/07/2020
Centri per migranti: veri e propri lager dove la gente muore (seconda parte)
Lugano, domenica 5 luglio 2020 – Resoconto presidio e versione aggiornata comunicato con testimonianze
Negli scorsi giorni nel bunker per richiedenti l’asilo a Camorino c’è stata una rissa, ennesima in questi giorni di caldo, durante la quale avvenuto un accoltellamento tra due persone. Giovedì 2 luglio, a Paradiso nel centro della Croce Rossa un ragazzo si è buttato dal quarto piano. Al momento non si hanno informazioni sullo stato di salute di questa persona.
Il forte stress psicologico, l’assenza di ogni forma di sostegno e le assurde condizioni presenti all’interno di queste strutture sono fonte di sofferenza e rabbia quotidiane. Gli episodi avvenuti in questi giorni rendono solo tristemente noto ciò che ogni giorno le persone detenute in queste strutture di apartheid devono subire. La drammaticità di questi gesti sono espressione della disperazione di persone private della propria libertà, in balia di ricatti e menzogne quotidiane, per il semplice «crimine» di non possedere un documento. Di vite controllate e recluse. Storie che non si vogliono raccontare perché scomode e apparentemente lontane dalla cronaca totalitaria delle sirene del Covid. Evidentemente, ancora una volta, la salute non è un diritto per tutt*. Non lo è per chi vive in un campo, non lo è per chi è detenuto in carcere e non lo è per chi non possiede una casa, un lavoro o un documento.
04/07/2020
Centri per migranti: veri e propri lager dove la gente muore.
Presidio – sabato 4 luglio 2020 – ore 14:30
Centro Croce Rossa a Paradiso
Negli scorsi giorni nel bunker per richiedenti l’asilo a Camorino c’è stata una rissa, ennesima in questi giorni di caldo, durante la quale c’è stato un accoltellamento tra due persone. Ieri, giovedì 2 luglio, a Paradiso nel centro della Croce Rossa un ragazzo ha tentato il suicidio buttandosi dal quarto piano. Al momento non si sa nemmeno se sia vivo o morto.
03/07/2020
10 spunti per chiudere un bunker
In questo paese esistono bunker sotterranei e altre strutture in cui delle persone sono costrette a vivere. Noi vogliamo eliminarli!
1. Presa di coscienza: Nessuna persona dovrebbe per alcun motivo vivere sottoterra e non avere la possibilità di autodeterminarsi. Avvicinati ai centri, spezza l’isolamento, parla con le persone che ci vivono, conoscile, ascolta le loro storie: Arrabbiati!
02/07/2020
Bunker di Camorino, idoneo per chi?
Comunicato del Collettivo R-esistiamo – 2 luglio 2020
Leggi il comunicato:Bunker di Camorino, idoneo per chi?
Presa di posizione in seguito all’articolo apparso venerdì 19.6.2020 sul quotidiano la Regione, intitolato “Il bunker dei NEM, il CdS: modesto ma idoneo” e dopo la decisione del Consiglio di Stato (CdS) di respingere l’ennesima richiesta – questa volta sotto forma di interrogazione del Movimento per il socialismo (MPS) – di chiudere il bunker di Camorino.

