SABATO 24 APRILE 2021
Ore 15.00
Piazza Luini-LAC, Lugano
*ASSEMBLEA PUBBLICA SULL’AUTOGESTIONE IN TICINO*
-Situazione attuale
-Proposte
-Confronto
Ci saranno anche ATTIVITÀ PER BAMBINE E BAMBINI
29 aprile 2021 – Fonte: hurriya.noblogs.org
Le morti e le violenze sistematiche subite dalle persone immigrate in Italia spesso rimangono ignote. Un esempio emblematico è quanto successo negli ultimi giorni.
Il 25 aprile 2021 i media senegalesi diffondono la notizia della morte di Mame Dikone Samb, avvenuta in Italia. Secondo quanto riportato da questi articoli, pubblicati a caratteri cubitali sulle prime pagine dei quotidiani locali, Mame Dikone Samb, 56 anni, nata a Ngor in Senegal e residente da diversi anni in Italia con i suoi figli a Castelli Calepio in provincia di Bergamo, sarebbe morta in seguito all’intervento dei Carabinieri, dopo un diverbio avvenuto negli uffici di una banca di Grumello del Monte (BG).
Riceviamo e pubblichiamo – Autore: Collettivo zapatista Lugano
GIOVEDI 29 APRILE 2021
CSOA IL MOLINO – Lugano
19:30 Cena popolare
21:00 Info, aggiornamenti e chiacchierata sul viggia per la vita in Europa delle/dei zapatist*
Info: www.europazapatista.org
Canale telegram: INFOzapatisteineuropa
I partiti razzisti in particolare stanno vivendo un periodo di totalitarismo simile a quello attualmente in corso nei paesi del terzo mondo…
Lo stato di negazione domina ancora l’atmosfera di pacifica convivenza in Ticino, e dietro a ciò stanno i partiti razzisti, che frammentano la realtà sociale e politica che hanno prodotto e la spingono alla ribalta. Un’anomalia che dovrebbe restare estranea alla moderna società democratica, che presto la supererà tornando una terra di diversità etnica e culturale, non un luogo di odio e discorsi razzisti come vuole la cricca borradoriana. La democrazia e i diritti umani sono saldamente radicati in Ticino e non sarà facile scavalcare tutto questo patrimonio di cui l’umanità è orgogliosa, che è la realizzazione di valori come la convivenza e l’accettazione dell’altro.
Fonte: barrikade.info
Nella notte del 22.04 abbiamo danneggiato l’auto di Orhan Kücüktasci, un fascista turco, a Basilea. È un sostenitore di Erdogan e mostra sulla sua auto il simbolo dei servizi segreti dell’impero ottomano. Questo simbolo rappresenta le idee fasciste. Nessun passo verso il fascismo! Berxwedane Jîyan ê! Di seguito il video
Riceviamo e pubblichiamo
SABATO 24 APRILE 2021
Ore 15.00
Piazza Luini-LAC, Lugano
*ASSEMBLEA PUBBLICA SULL’AUTOGESTIONE IN TICINO*
-Situazione attuale
-Proposte
-Confronto
Ci saranno anche ATTIVITÀ PER BAMBINE E BAMBINI
Il Molino non si tocca!
Riceviamo e diffondiamo
CONTRO IL SISTEMA DEI LAGER
I casi di violenza* avvenuti nel centro d’asilo federale di Basilea e resi pubblici nel maggio 2020, hanno creato un’ondata d’indignazione di breve durata. I fatti sono ben presto stati dimenticati, mentre la violenza è proseguita e le istituzioni responsabili non hanno adottato nessuna misura energica per porvi freno. Al contrario: agenti Securitas colpevoli degli abusi hano ripreso il loro posto, i rapporti sugli incidenti sono stati archiviati e le vittime rischiano a loro volta di essere incriminati se solo tentano di farsi valere a livello giuridico.
La nuova documentazione del gruppo 3 Rosen gegen Grenzen* (tre rose contro i confini) riporta tra altre notizie un’intervista su un nuovo caso di violenza occorso nel suddetto lager basilese: nel novembre 2020 agenti Securitas hanno picchiato una persona fino a farle perdere conoscenza, tanto che dovette essere rianimata dal medico. Un testimone riferisce* che, oltre ai pestaggi a sfondo razzista, gli agenti Securitas compiono pure abusi di carattere sessuale. Non si tratta affatto di casi isolati, come risulta dai resoconti di innumerevoli atti di violenza avvenuti negli ultimi anni, ed il fatto che ciò è prassi consueta anche in altri lager svizzeri.
Riceviamo e pubblichiamo – 13 aprile 2021

UN GIORNO VERRÀ
cronistoria a puntate di un tempo incerto, a mo’ di chiarezza
parte I
Lugano, 10 aprile 2021
A 102 anni dalla vigliacca imboscata che assassinò, il 10 aprile 1919, presso la fattoria di Chinameca, il guerrigliero-generale Emiliano Zapata. Gridando “Tierra y libertad!”.
Con la determinazione dei tramonti, che, ogni sera, non importa ciò che farai,
torneranno e faranno notte (Giulia Caminito, Un giorno verrà)
La storia dell’autogestione a Lugano è anche storia di incontri e di rapporti (trattative) con le istituzioni, fin dalle origini. Già dagli anni 70 avvennero degli incontri con l’obiettivo di trovare uno spazio da autogestire in completa autonomia. Chi già allora c’era ci racconta di come le cose non fossero fondamentalmente troppo diverse da adesso. Tante parole, tante promesse, un certo tentativo di riconoscere una sorta di autogestione, ma fatti zero. Si dovette ricorrere all’occupazione per arrivarne a una. Prima con l’irruzione da parte di Realtà Antagonista e del Collettivo Zapatista in una seduta del Consiglio comunale cittadino. Poi, poco dopo, durante i mondiali di ciclismo di Lugano – in seguito allo sgombero della festa di primavera del Tassino e la conseguente manifestazione di oltre 2’000 persone contro la repressione e per uno spazio autogestito, il 12 ottobre del 1996 – il tempo si fermò improvvisamente per un istante e lo stabile degli ex molini Bernasconi a Viganello fu occupato. Un subbuglio inatteso in città e un fermento mai visto fino ad allora andavano a contaminare un intero cantone. Un fiore che lento e paziente cresceva.
10 aprile 2021 – Riceviamo e pubblichiamo
French version
Riceviamo e pubblichiamo – 1 aprile 2021
Comunicato in solidarietà con il CSOA il Molino
Quando una tempesta colpisce un mulino alcunx vedono solo delle pale difendersi dal vento che si abbatte sulla struttura.
Nel frattempo al suo interno un meccanismo virtuoso utilizza quella forza per costruire qualcosa di realmente importante, un mondo diverso, possibile e necessario. (more…)
Riceviamo e pubblichiamo
Autore: Ismail Hamza
Questa decisione mi ha ricordato la storia di “Juha” e l’asino..
C’era una volta un uomo di nome Juha. Un giorno con suo figlio decisero di viaggiare in un paese lontano. Il mezzo di trasporto a quel tempo era l’asino. Lui e suo figlio lo cavalcarono e dopo una breve passeggiata entrarono in un villaggio e la loro gente disse: che spietati sono, cavalcano insieme su un asino senza compassione per le condizioni di questo povero asino! Quando Juha sentì queste parole, decise di cavalcare l’asino con suo figlio, in maniera alternata. Juha fu il primo. Cavalcò e suo figlio scese, guidando l’asino. Entrarono in un altro villaggio e quando videro Juha che cavalcava l’asino e suo figlio che camminava a piedi, dissero: che padre ingiusto, cavalca e lascia il figlio esausto! Così Juha scese e lasciò cavalcare suo figlio. Dopo una piccola passeggiata, entrarono in un terzo villaggio. Quando la gente del villaggio vide il figlio che cavalcava un asino e il padre che camminava, dissero: che figlio sterile, poteva camminare e lasciare che suo padre cavalcasse! Allora figlio e padre scesero dall’asino, lo guidarono e camminarono assieme. Entrarono in un nuovo villaggio e la gente disse: che sciocchi! E perché hanno comprato l’asino se volevano camminare e lasciare che l’asino camminasse senza che nessuno lo cavalcasse?
Il commando di Chico Mendes ha visitato la cava di ghiaia LafargeHolcim a Bière. Sul posto sono stati sabotati diversi veicoli da costruzione (escavatori, pick-up, camion e altri).
6 aprile – Comunicato
L’evacuazione dello Zad de la colline non è la fine di una lotta ma l’inizio. Di fronte alla solita collusione tra le forze politiche tradizionali e il grande capitale, devono essere impiegati altri mezzi di resistenza. LafargeHolcim sta distruggendo la collina di Mormont e partecipa alla distruzione della natura su scala internazionale. Questo gruppo, che genera un fatturato di più di 27 miliardi di franchi svizzeri, non si fermerà davanti a nulla per accumulare profitti. Collaborano persino con lo Stato Islamico in Siria per continuare le loro attività.
Fonte: renverse.co

Losanna, 31 marzo 2021: il poliziotto che ha ucciso Hervé perché era nero è stato assolto e riceve 35.000 franchi di risarcimento… Secondo la corte si è trattato di legittima difesa.
Riportiamo un testo ed una poesia del Collettivo Outrage, collettivo antirazzista politico e decoloniale, Dal sito del collettivo: Outrage collectif è un gruppo di azione e riflessione rivoluzionario svizzero – situato attualmente nella svizzera romanda – che lavora su tematiche legate alla razza. Nato nell’estate del 2017, ci siamo raggruppat* in maniera non-mista tra persone razzializzate negativamente dalla società etero-cis-bianca-patriarcale alfine di organizzarci in modo autonomo e di impegnarci nella nostra propria emancipazione. Maggiori info su: https://outragecollectif.noblogs.org
Riceviamo e diffondiamo:
Parigi, Francia – 31 marzo 2021
/Comunicato CICP (vai al sito)
Il Centro Sociale Occupato e Autogestito Il Molino di Lugano [1] è un luogo occupato da persone che rivendicano il proprio diritto all’autogestione e all’autodeterminazione inventare pratiche e di mettere in luce le contraddizioni, le disuguaglianze e le discriminazioni proprie del sistema neoliberale. È un luogo di incontri, organizzazione, dibattiti, azioni, cultura, che si trova ancora una volta minacciato di essere sgomberato in seguito a una manifestazione contro il patriarcato, il razzismo e l’islamofobia organizzata per l’8 marzo, giornata internazionale dei diritti della donna [2] e [3]. Un incontro non autorizzato e tuttavia necessario. Come se manifestare, esprimersi non fosse visto come un’urgenza in questo periodo ma come qualcosa da reprimere!
Riceviamo e diffondiamo
Cena solidale messicana dalle 19:00
Chilaquiles en salsa roja y queso
Cena 5 chf e tanta musica
CSOA il Molino – Viale Cassarate 8
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