Ostica CONTROINFORMAZIONE DAL SUD DELLE ALPI – LOTTE ANTIRAZZISTE E ANTIFASCISTE

17/05/2021

Alta Val di Susa – Sulla camminata resistente in frontiera

Filed under: Frontiere,Migrazioni — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 10:47

Fonte: Passamontagna

Oggi pomeriggio, dal campeggio “Sconfiniamo la frontiera”, è partita una passeggiata resistente. Il corteo ha preso i sentieri dirigendosi verso Monginevro. La Gendarmerie in antisommossa si è quasi subito schierata a protezione dei campi da golf, impedendo il passaggio. I campi da golf (di proprietà di Lavazza e del comune di Monginevro) sono ogni notte teatro di una caccia all’uomo da parte della polizia di frontiera e di giorno sfruttati dall’economia devastatrice del turismo golfistico e sciistico.

Il corteo quindi è salito sulla statale, bloccandola, sottolineando ancora una volta come questa strada sia inaccessibile ad alcune persone selezionate dagli stati ma sia attraversata tutti i giorni da centinaia di camion merci.

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30/04/2021

Le morti invisibili delle persone immigrate in Italia

Filed under: Antirazzismo,Frontiere,Migrazioni — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 10:48

29 aprile 2021 – Fonte: hurriya.noblogs.org

Le morti e le violenze sistematiche subite dalle persone immigrate in Italia spesso rimangono ignote. Un esempio emblematico è quanto successo negli ultimi giorni.

Il 25 aprile 2021 i media senegalesi  diffondono la notizia della morte di Mame Dikone Samb, avvenuta in Italia. Secondo quanto riportato da questi articoli, pubblicati a caratteri cubitali sulle prime pagine dei quotidiani locali, Mame Dikone Samb, 56 anni, nata a Ngor in Senegal e residente da diversi anni in Italia con i suoi figli a Castelli Calepio in provincia di Bergamo, sarebbe morta in seguito all’intervento dei Carabinieri, dopo un diverbio avvenuto negli uffici di una banca di Grumello del Monte (BG).

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27/02/2021

La tecnopolizia alle frontiere

Filed under: Approfondimenti,Controllo,Frontiere,Migrazioni — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 21:01

La tecnopolizia alle frontiere

Come il business della sicurezza e della sorveglianza in seno all’Unione Europea, oltre a farsi beffe dei diritti fondamentali, sta usando i/le migranti come laboratori di ricerca, utilizzando fondi pubblici europei.

25 febbraio – Fonte: renverse.co – Articolo originariamente pubblicato su Technopolice

Si è parlato molto in questi mesi della sorveglianza delle manifestazioni o della sorveglianza dello spazio pubblico nelle nostre città, ma il tecnopolio è soprattutto dispiegato alle frontiere – e in particolare a casa, alle frontiere della “Fortezza Europa”. Questi dispositivi di tecno-polizia sono finanziati, sostenuti e testati dall’Unione europea per i confini dell’UE prima, e poi venduti. Questa sorveglianza delle frontiere rappresenta un mercato enorme e beneficia notevolmente della scala dell’UE e dei suoi programmi di ricerca e sviluppo (R&S) come Horizon 2020.

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