Lugano, domenica 5 luglio 2020 – Resoconto presidio e versione aggiornata comunicato con testimonianze
Negli scorsi giorni nel bunker per richiedenti l’asilo a Camorino c’è stata una rissa, ennesima in questi giorni di caldo, durante la quale avvenuto un accoltellamento tra due persone. Giovedì 2 luglio, a Paradiso nel centro della Croce Rossa un ragazzo si è buttato dal quarto piano. Al momento non si hanno informazioni sullo stato di salute di questa persona.
Il forte stress psicologico, l’assenza di ogni forma di sostegno e le assurde condizioni presenti all’interno di queste strutture sono fonte di sofferenza e rabbia quotidiane. Gli episodi avvenuti in questi giorni rendono solo tristemente noto ciò che ogni giorno le persone detenute in queste strutture di apartheid devono subire. La drammaticità di questi gesti sono espressione della disperazione di persone private della propria libertà, in balia di ricatti e menzogne quotidiane, per il semplice «crimine» di non possedere un documento. Di vite controllate e recluse. Storie che non si vogliono raccontare perché scomode e apparentemente lontane dalla cronaca totalitaria delle sirene del Covid. Evidentemente, ancora una volta, la salute non è un diritto per tutt*. Non lo è per chi vive in un campo, non lo è per chi è detenuto in carcere e non lo è per chi non possiede una casa, un lavoro o un documento.
(more…)