Per prenotazioni scrivere a spazioedo@riseup.net
27/03/2021
Domenica 28 marzo – Pranzo benefit cassa antirep
Csoa il Molino – Edictum Borradorianum
19/03/2021
Losanna – Manifestazione a sostegno della ZAD de la Colline
Fonte: renverse.co – Losanna, 17 marzo 2021
Contro lo sgombero, tutt* a Losanna il 26 marzo per sostenere la ZAD e mostrare ai politici che non permetteremo alle multinazionali di cementificare l’intero pianeta senza resistere!
Dall’ottobre 2020, gli/le attivist* occupano la collina di Mormont a Eclépens 8 (che la multinazionale Holcim vuole distruggere per estrarre più cemento) e hanno costruito un piccolo villaggio di capanne, chiamato Zone à Défendre (ZAD) de la Colline.
Il calcestruzzo è estremamente inquinante, e il governo non ha alcun piano per ridurne l’uso: al contrario, sta espandendo le cave! Alla fine di marzo, la polizia evacuerà la ZAD per permettere l’espansione della miniera, che è il luogo più inquinante del Canton Vaud!
13/03/2021
Sab 20 marzo: Assemblea pubblica a difesa dell’autogestione
Riceviamo e diffondiamo:
ASSEMBLEA PUBBLICA in difesa dell’autogestione
Al fine di arginare l’espansione del contagio, ormai da un anno, in Ticino e in molti altri luoghi, stiamo assistendo a un susseguirsi di disposizioni e di misure di emergenza che fomentano ulteriore diseguaglianza tra chi opprime e chi subisce l’oppressione, forzando ancora di più il meccanismo di controllo e di gestione delle persone, dei corpi, degli spazi e dei territori. Ci pare evidente che la ragione di stato, unita a quella del profitto, abbiano prodotto e producano enormi problemi di salute, di violenza e di sfruttamento su intere popolazioni. Siamo convint* che per uscire da questa situazione sia urgente una ripresa dal basso dei principi di autogestione e di autodeterminazione e che le matrici di oppressione di questo sistema etero-patriarcale, razzista, ecocida e capitalista debbano tornare a essere rivelate dalle lotte e dai corpi che le agitano nello spazio della reciprocità. Pensiamo di poterci dare, anche in questa situazione di crisi sanitaria, le forme e le pratiche per poter tornare a riconoscerci sui sentieri del conflitto. Rifiutiamo con forza che questa situazione possa essere utilizzata per securizzare ulteriormente gli spazi cittadini e non, per estendere nuove forme di controllo e di isolamento, per deregolamentare ulteriormente la giornata lavorativa, per accrescere e nascondere la violenza razzista e patriarcale, per sgomberare gli spazi di autogestione e implementare le vecchie forme estrattiviste ed ecocide del sistema tecnoindustriale.
Non è nostra intenzione lasciarci portare nella divisione dei/delle buone responsabil* e dei/delle cattiv* distruttrici. Dell’autogestione buona e di quella cattiva. L’autogestione e l’autodeterminazione sono pratiche sperimentali in divenire – non esenti da errori e incompletezze certamente – che continueranno a inventarsi e a marcare le contraddizioni del sistema. Con la costante consapevolezza di ritenere la venerata “normalità” pre e post covid, un luogo inabitabile, putrido, ingiusto e discriminatorio.
– Oltre i riconoscimenti di facciata e le morali di partito: cosa pensiamo sia l’autogestione?
– Oltre le misure e le disposizioni: quali forme di visibilizzazione, sperimentazione, affermazione, lotta e conflitto scegliere autonomamente per abitare lo spazio pubblico?
– Oltre le forme di isolamento e negazione: come esprimere solidarietà e complicità con le persone che continuano a subire i sistemi di oppressione?
Foce del Cassarate
Sabato 20 marzo 2021, a partire dalle 14.00.
Ognun* sarà liber* di esprimersi e di autodeterminarsi negli spazi e nelle modalità di parola, nel rispetto delle sensibilità di ciascun*.
In caso di pioggia l’assemblea sarà spostata al centro sociale Il Molino.
CSOA Il Molino
12/03/2021
13 marzo 2021 – Comunicato CSOA il Molino
Domenica 14 marzo – Pranzo Benefit cassa antirep
07/03/2021
8 marzo – Comunicato Movimento delle donne curde d’Europa
E’ tempo di difendere le donne libere e la società libera contro il femminicidio!
Dall’Asia all’Africa, dall’Europa alle Americhe, in tutto il mondo, le donne stanno resistendo agli attacchi fisici, culturali, sociali, politici ed economici della civiltà capitalista e patriarcale. Il militarismo, il nazionalismo, il fondamentalismo religioso, il sessismo e le dottrine scientifiche positiviste condannano le donne e le persone di tutto il mondo a una vita di violenza, espropriazione e mancanza di libertà. Questi assalti ai corpi, alle vite e ai pensieri delle donne sono parte di uno sforzo globale per minare e distruggere le storiche conquiste collettive delle donne negli ultimi decenni. La lotta di liberazione delle donne, che simboleggia una delle posizioni più radicali dei movimenti globali per la democrazia, l’uguaglianza, la giustizia e la libertà, è sotto attacco da parte delle stesse forze che stanno distruggendo il pianeta, incitando alla guerra e diffondendo quotidianamente sfruttamento e violenza.
06/03/2021
Per un’azione antifascista. Corteo per Dax il 16.03 a Milano

Diffondiamo:
PER UN’AZIONE ANTIFASCISTA Il 16 marzo 2003 Dax è stato assassinato dai fascisti in via Brioschi. Ricordiamo questa data perché non vogliamo dimenticare che i fascisti esistono ancora e ancora si organizzano. L’emergenza Covid19 ha incrinato la fiducia nel futuro e ha reso molte persone più povere. Il fascismo si nutre delle paure e cresce nelle incertezze. In questo periodo i gruppi organizzati di estrema destra, si sono inseriti nel malcontento generalizzato e hanno trovato terreno fertile per la loro propaganda. Già a giugno, li abbiamo visti tra i gilet arancioni parlare della volontà del popolo sovrano contro Conte e i DPCM e fare proprie istanze antiprogressiste come quella contro i vaccini o la rete 5g. Li abbiamo visti anche tra ristoratori e negozianti, a soffiare sul loro malcontento. A settembre, per la prima volta a Milano, un gruppo di giovani fascisti di Blocco Studentesco, occupano uno stabile in centro a China Town. Chiamano lo spazio 1984, sfruttano l’immaginario di un ribellismo giovanile e antistatale e culturalmente saccheggiano, fino a fare proprio lo slogan dedicato a George Floyd sull’impossibilità di respirare.
I rovesci materiali del mondo digitale
Testo apparso, con il titolo Les ordis ne naissent pas dans les choux, all’interno del dossier A.C.A.B. (All Computers Are Bastards), a cui è stato dedicato il numero 151 del giornale francese CQFD (“Ce qu’il faut dire”), febbraio 2017.
Le macchine sofisticate che ci circondano sono fabbricate a partire da materiali che bisogna andare a estrarre dalle viscere della Terra con processi industriali i quali necessitano di molti metalli pesanti e di prodotti chimici, tutti molti tossici, così come di quantità considerevoli di petrolio e d’acqua. È necessario allo stesso tempo un macchinario tecnologico molto elaborato. Per esempio, la fabbricazione di un tablet o di uno smartphone abbisogna di 62 metalli diversi e di molta plastica.
Chi dice informatica, dice estrattivismo
04/03/2021
Serata informativa sulla prima ZAD in Svizzera

Giovedi 4 marzo – CSOA Il Molino
Ore 19:00 Cena
Ore 20:00 Discussione sulla ZAD, racconti e testimonianze
Piu info: Zurigo, vernice contro lafargeHolcim
Oppure: Une ZAD au “cœur de la bête”
Antenna 5G in fiamme nel canton Berna
01/03/2021
Zapatist* in Europa – Viaggio per la vita, anche in Svizzera
Campagna di finanziamento collettivo
«Che è di nuovo tempo che i cuori danzino e che la loro musica e i loro passi non siano quelli del rimpianto e della rassegnazione.
Che diverse delegazioni zapatiste, uomini, donne e otroas del colore della nostra terra, viaggeremo nel mondo, cammineremo o navigheremo verso suoli, mari e cieli remoti, cercando non la differenza, non la superiorità, non lo scontro, tanto meno il perdono e la pietà.
Andremo a incontrare ciò che ci rende uguali.»
(Sesta parte: Una montagna in alto mare. Sub. Insurgente Moisés. Ottobre 2020)
Appello a livello nazionale per la partecipazione e il sostegno all’organizzazione dell’invasione zapatista
Il «viaggio per la vita» affonda le sue radici nel non essere conformi con il sistema attuale. Per questo le compagne zapatiste hanno deciso di lasciare le montagne messicane del sud-est per intraprendere un viaggio di scambio, insegnamento e apprendimento nei cinque continenti, arrivando nell’«Altra Europa dal basso» durante la prossima estate, nei mesi di luglio, agosto e settembre dell’anno 2021.
No. 51 di Voce Libertaria
Voce Libertaria – Periodico Anarchico – gennaio/marzo 2021
Editoriale In un breve racconto dello scrittore Hugo Loetscher si legge che “dentro, la libertà è cava”. A dire il ve‐ro, lui si riferisce alla statua della libertà che acco‐glie gli immigrati all’entrata del porto sul fiume Hudson, ma quanto l’affermazione è vera anche se riferita all’ideale! Quante carogne commettono le loro carognate in suo nome…Nella copertina di questo numero, un altro Hugo, Victor proclama “io amo solo la libertà”. Detto così, anche questa libertà è “cava”, ma qui sono le sue battaglie a dare consistenza a un termine che in tempi di pandemia è diventato, poverino, anche bandiera d’insofferenza.Se vogliamo togliere la parola libertà dal limbo dei grandi concetti buoni a tutto e a niente occorre darle concretezza, riempire quella cavità, passare dall’intenzione alla relazione, dall’idealismo al materialismo.Detto per inciso, qualche utile suggerimento in pro‐posito possiamo coglierlo anche nell’Unico di Stirner.Un esempio in tal senso è l’articolo su “La barba del profeta” che pubblichiamo in questo numero di Vocee che restituisce al dibattito sulla libertà d’espressio‐ne una sua concreta materialità.Che poi si ritrova, ahimè, nell’attuale maltratta‐mento giudiziario della stessa in Svizzera, laddove la semplice partecipazione a una manifestazione arriva a costarti mesi di galera senza condizionale.Dopo, dipende anche da noi.Naturalmente, come sempre, trovate altri spunti e informazioni.Ma vi invitiamo anche a collaborare con articoli su tematiche o segnalazioni. Partecipare/collaborare può rendere il nostro/vostro periodico più completo e attuale.Se già non vi siete abbonati per il 2021 trovate una polizza allegata. Fatene buon uso.Alla prossima, alla faccia del coronavirus.
CORTEO Lunedì 8 marzo 2021 – 18:00 – Piazzale stazione, Lugano
Autore: CSOA il Molino
Manifesto e comunicato: qui
Autodeterminazione e ribellione
Contro patriarcato, razzismo e islamofobia: mascheriamoci tutt*!
“Bisogna guardare dove non abbiamo mai guardato per rendere visibile ciò che è invisibile alla mentalità occidentale” di GLEFAS, alcune riflessioni sulle metodologie femministe.
Vieni mascherat* come più ti piace, usa la fantasia e l’immaginazione, crea la tua maschera e il tuo vestiario e diventa chi o cosa vuoi!
Ognun* ha la propria responsabilità individuale, prendi le precauzioni che ritieni necessarie per la tua salute e quella delle altre persone.





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