Fonte: enough is enough – Aggiornamenti da Saluzzo e dintorni
Per una cronaca delle mobilitazioni dei braccianti e di quanto poi accaduto nelle campe di Saluzzo nei mesi di giugno e di luglio si vedano invece gli allegati 1 e 2.
“Mancheranno 9000 lavoratori” , “A rischio i raccolti nelle campagne cuneesi” e “Il Pas non potrà aprire”. Con l’inizio della pandemia, i sindaci e i rappresentanti delle maggiori organizzazioni di produttori agricoli del saluzzese (Asprofrut, Ortofruit Italia, Jolly Fruit, Joinfruit, Rivoira, Solfrutta e Lagnasco Group) e le Associazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia hanno ribadito che l’emergenza sanitaria avrebbe avuto forti ripercussioni sulla raccolta del distretto saluzzese, sia a livello economico che sanitario.

Fonte: ilrovescio.info – 8 luglio 2020
Il 1° agosto circa 300 persone sono scese in strada a Berna contro il mito della Svizzera. Le nostre critiche sono state rivolte a quattro temi principali della storia svizzera. Colonialismo, reificazione, antisemitismo e patriarcato. Ma questi sono solo alcuni dei tanti motivi per cui la Svizzera non dovrebbe essere celebrata come tale. Alla fine, la polizia ha usato un colpo di gomma contro la manifestazione a causa di un po’ di vernice all’Amtshaus e quindi ha deliberatamente messo in pericolo le persone. La polizia si è posizionata anche davanti a edifici simbolici durante tutta la manifestazione di oggi, dimostrando così di difendere la storia dell’oppressione e di essere dietro di essa.
Fonte: barrikade.info

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