Germania: cinque mesi dopo il G20… nuova ondata di perquisizioni in diverse città

Fonte: sansattendre.noblogs.org

Martedì 5 dicembre, cinque mesi dopo gli scontri che avevano scosso la città di Amburgo in occasione del G20, la polizia tedesca ha effettuato una serie di perquisizioni contro dei centri sociali, delle sedi di sindacati e degli appartamenti privati.

In totale, su richiesta della commissione speciale “Black Block”, al mattino presto sono stati perquisiti 24 luoghi. Questa commissione, che raggruppa 160 poliziotti, è stata messa in piedi specificamente per ritrovare i/le responsabili dei “disordini dell’ordine pubblico” che avevano perturbato il G20 e messo in subbuglio capi di Stato e media capitalisti. Le perquisizioni si sono svolte in tutta la Germania: ad Amburgo, a Berlino, a Colonia, Bonn, Sieburg, Göttingen, Stoccarda e nella Bassa Sassonia.

A Göttingen, a seguito delle perquisizioni si è svolto un corteo. Diverse persone sono state ferite, una di esse è stata trasportata all’ospedale in ambulanza. A Bonn, gli sbirri hanno attaccato le sedi dei Verdi-Jugend, l’organizzazione giovanile di uno dei più grandi sindacati tedeschi. Diversi membri di questa organizzazione erano stati fermati durante le manifestazioni contro il G20 ad Amburgo. Dei presidi e manifestazioni di solidarietà si sono svolte anche ad Amburgo, Berlino, Francoforte, Stoccarda, Hannover e Lipsia. Dei cortei contro un summit sulla sicurezza (che si svolge in questi giorni e raggruppa dei politici e degli specialisti di sicurezza interna) sono attese per il 7 dicembre. Degli striscioni sono stati appesi in diverse città, come a Tübingen (Bade-Württenberg) e a Flensburg (Schleswig-Holstein).

La polizia si sta interessando in modo specifico agli scontri che si sono svolti durante la mattinata del 7 luglio nella via Rondenbarg. È lì che Fabio è stato arrestato, prima di essere rilasciato alla fine di novembre. Secondo le prime dichiarazioni della polizia, sembra che questa imponente operazione miri tra le altre cose a “correggere” il messaggio mandato con il recente rilascio di Fabio.

La polizia tedesca cerca anche di contrastare qualsiasi versione degli avvenimenti che si possa opporre alla propria. Degli articoli e reportages recenti in Germania hanno messo in luce la brutalità degli interventi della polizia durante il G20 e la mancanza di prove nelle mani della polizia in diverse accuse giudiziarie lanciate contro dei/delle militanti.

La criminalizzazione degli/delle oppositori/trici permette di accendere un contro-fuoco mentre la polizia annuncia che una “caccia all’uomo pubblica” verrà presto lanciata contro numerose persone che hanno partecipato alle manifestazioni anti-G20.

Le perquisizioni di oggi in fin dei conti sono solo una tappa nella massiccia campagna di disinformazione e di repressione portata avanti dalla classe politica tedesca e dalla sua polizia. Dopo le minacce di sgombero dello squat Rote Flora ad Amburgo e la chiusura di Linksunten-Indymedia, lo Stato tedesco ora vuole vendicarsi contro coloro che hanno sfidato la sua autorità.

Ricordiamo che oltre alle centinaia di arresti e gli assalti della polizia ai campeggi durante il summit del G20, si sono susseguite delle chiamate alla delazione trasmesse sui media e un’ondata di perquisizioni ad Amburgo e dintorni mercoledì 27 settembre 2017.

 

Fonte: https://sansattendre.noblogs.org/post/2017/12/09/allemagne-cinq-mois-apres-le-g20-nouvelle-vague-de-perquisitions-dans-plusieurs-villes/

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