BENEFIT compagn* prigionier*
PIZZATA dalle 18:00 con forno a legna infernale
Alle 20:30 chicchierata su solidarietà, carcere, repressione e rivolte in Italia
CSOA IL MOLINO – LUGANO
IL MOLINO RESISTE!
BENEFIT compagn* prigionier*
PIZZATA dalle 18:00 con forno a legna infernale
Alle 20:30 chicchierata su solidarietà, carcere, repressione e rivolte in Italia
CSOA IL MOLINO – LUGANO
IL MOLINO RESISTE!
Fiamme e fumo nel carcere di Regina Coeli durante la protesta dei detenuti, a Roma, Italia, 09 marzo 2020. Violente proteste sono scoppiate il giorno stesso in 27 carceri italiane contro le nuove restrizioni del coronavirus che colpiscono il Paese, con molti detenuti che chiedono l’amnistia per l’emergenza virus. Gravi disordini si stanno verificando a San Vittore a Milano e a Rebibbia a Roma dove, oltre a materassi in fiamme, alcuni detenuti hanno attaccato le infermerie, hanno riferito i media. ANGELO CARCONI
Fonte: radiocane.info – 18 dicembre 2020
Dopo la rivolta, nei giorni seguenti l’8 marzo 2020, venivano trasferiti dal carcere di Modena a quello di Ascoli, insieme a un’altra quarantina di detenuti. Tra loro c’era Sasà (Salvatore Piscitelli), che morirà di lì a poco, nella più totale indifferenza delle guardie.
In nove mesi nessuno li ha cercati per chiedere la loro versione, nessuno è andato a visitarli per sapere come stessero. Così, cinque detenuti, tra cui il compagno di cella di Sasà, hanno deciso di rompere il silenzio e presentare un esposto in cui raccontano tutto quanto hanno visto e subìto in quei giorni. Ora sono stati trasferiti nuovamente a Modena, dove sembra siano in attesa di essere sentiti da un magistrato.
Fonte: radiocane.info – novembre 2020
Mentre a pochi giorni dalle elezioni presidenziali le strade di Philadelphia (Pennsylvania) bruciano di rabbia per l’assassinio dell’afroamericano Walter Wallace Jr. da parte di due poliziotti bianchi, da un capo all’altro degli Stati Uniti l’insurrezione ancora infiamma i cuori di coloro che scelgono di gettarsi nelle strade e di non risparmiarsi nello scontro aperto. Ne parliamo con un compagno di New York che ripercorre sinteticamente gli eventi principali degli scorsi mesi, scandaglia fra le pratiche messe in campo e insiste sulla necessità di colpire più a fondo il nemico.
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