Berna: manifestazione antifascista il 6 ottobre.

Fonte: reversé.co

Recentemente, degli episodi fascisti, razzisti e sessisti si sono accumulati a Berna e nei dintorni. Come antifascistx, pensiamo sia importante non voltarsi dall’altra parte, ma di fare di questi sviluppi un tema di discussione e di agire in maniera coerente. Per questo motivo, lanciamo una chiamata per una manifestazione antifascista rumorosa e colorata il 6 ottobre.

Negli ultimi mesi e settimane, spesso nelle zone rurali, sono apparse delle attitudini neo-fasciste e razziste. A Wileroltigen (BE), in luglio, si è costituito un cosiddetto “Bürgerkomitee”, che voleva andare contro un luogo di transito per le “persone in viaggio”. Una grossa manifestazione annunciata contro la zona di transito è stata annullata per timore della folla di destra aspettata. I gruppi di estrema destra come Blood and Honour, gli Hammerskin o il movimento identitario considerano l’entroterra un posto sicuro ed idilliaco, dove possono incontrarsi o organizzare dei concerti senza venire disturbati.

Ciononostante, i giovani di destra e i neo-nazi tentano sempre di più di mostrarsi nelle periferie e nelle città. A Berna, la mattina del 2 settembre, il partito PNOS ha distribuito oltre 10.000 dépliant nelle vie della città vecchia di Berna. I dépliant, che per aspetto assomigliano a dei biglietti di aereo, chiedevano il ritorno dei rifugiati con la scritta: “partenza: Svizzera, destinazione: Eritrea, one way”. Quest’azione era diretta contro la corsa solidale annuale dei/delle Sans-Papiers. Il partito PNOS prova ad imporsi in diversi cantoni, come testimonia la recente apertura di una sezione a Solothurn.

Nelle feste di città come Berna (Bümplizer Chilbi), Thun (Thunfest) o Solothurn (Biertage), gli estremisti di destra e dei/delle loro simpatizzanti si sono fattx avanti utilizzando dei simboli fascisti, cori di slogan di destra e saluti romani. A Thun e a Solothurn, gli esponenti dell’esoterismo di destra del gruppo “Wedia Helvetia” hanno fatto delle chiamate per delle discussioni sulle idee nazionaliste e neo-naziste.

Questi fatti si inseriscono a livello sociale in uno spostamento a destra negli ultimi anni. A che punto dei meccanismi di discriminazione, come il razzismo ed il sessismo, siano entrati nella normalità della vita quotidiana, lo dimostra un fatto accaduto alla fine del mese di giugno 2017 nel parlamento municipale di Berna. Il consigliere municipale dell’UDC, Erich Hess, ha potuto esprimere dei propositi razzisti e sessisti senza suscitare resistenza nel pubblico. Anche nei partiti di sinistra, il penisero di destra sembra sia diventato conveniente: dei partiti come il Partito socialista svizzero sono implicati nella politica d’asilo repressiva, invece di posizionarsi contro di essa.

Lo spostamento a destra a livello parlamentare e sociale, come il rinnovo dell’attivismo dei gruppi di destra, ricordano gli sviluppi del 2007. Il momento forte degli eventi in quegli anni fu il tentativo dell’UDC di mobilizzare una “marcia du Berna” il 6 ottobre 2007, fondata sulla retorica fascista. In quell’occasione, i neo-nazisti, gli indignati e i membri del partito avevano tentato in vano di portare le loro opinioni razziste nelle vie di Berna. 10 anni dopo, la nostra critica non è cambiata.

L’antifascismo è sempre necessario!

Manifestazione antifascista, il 6 ottobre 2017, 19:30 al Zytglogge a Berna.

Per maggiori info: antifaschistischedemo.noblogs.org

 

Link: https://renverse.co/Manifestation-antifasciste-1227

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