Stati Uniti: un’antirazzista uccisa a Charlottesville

Traduzione del comunicato pubblicato dal colletivo anarchico nordamericano Crimethinc sui fatti dello scorso weekend a Charlottesville (Virginia), dove durante una mobilitazione per contrastare e fermare centinaia di neofascisti e neonazisti, Heather Heyer, un’attivista antirazzista di 32 anni, è stata uccisa da un fascista che ha travolto un corteo antifascista con la sua auto, ferendo altre 19 persone.

Per alcuni approfondimenti e resoconti delle giornate di lotta e scontri contro il raduno neonazista “Unite the right” vedi i link riportati in fondo all’articolo. A seguito di ciò che è successo a Charlottesville, in questi giorni in moltissime città degli stati uniti si sta svolgendo una fitta mobilitazione antifascista.

Un morto a Charlottesville

Perché la destra ora ci può uccidere

12.08.2017

Oggi, a Charlottesville, Virginia, i partecipanti ad una manifestazione fascista hanno fatto quello che da tempo minacciavano di fare, con un’auto che ha travolto una folla uccidendo una persona.

Non siamo sorpresx.

A Standing Rock, in novembre, la polizia ha quasi strappato il braccio della ventunenne Sophia Wilasnky con una bomba a mano.

La legislatura del North Dakota ha risposto non condannando la violenza della polizia, bensì introducendo un progetto di legge che vuole rendere legale per i/le conducenti il fatto di investire dei/delle manifestanti.

Ad un corteo antifascista a Seattle in gennaio, in concomitanza con l’inaugurazione di Trump, un membro dell’alt-right1 ha sparato ad Hex, un manifestante antifascista disarmato e membro dell’ IWW (Industrial Workers of the World) allo stomaco, mandandolo all’ospedale per settimane. La risposta della polizia è stata di non denunciare chi ha sparato, continuando a condannare e reprimere i/le manifestanti antifascistx.

Dopo lo sparo di Seattle, abbiamo scritto che l’alt-right “sta lavorando attivamente per creare una situazione in cui il movimento fascista non si fermerà nemmeno all’omicidio”.

L’omicidio di un’attivista antifascista di oggi è il primo che avviene durante una manifestazione. Probabilmente non sarà l’ultimo.

Quando lo stato manda il messaggio che sia la polizia che altre entità totalitarie possono attaccare liberamente e ferire coloro che prendono posizione contro il razzismo e l’ingiustizia, nessunx dovrebbe essere sorpresx quando questo continua a succedere.

Quando lo stato si muove per legalizzare l’uso di veicoli per uccidere dei/delle manifestanti, nessunx dovrebbe rimanere sorpresx quando l’alt-right accoglie l’invito.

Nel frattempo, ha l’intenzione di usare questa strategia per consolidare la sua posizione. Trump ha condannato l’odio e il bigottismo “da molte parti” – tralasciando deliberatamente di chiarire chi commette la violenza e chi la soffre, e quello che distingue i valori degli/delle antifascistx dall’odio dei fascisti.

Melania Trump ci ricorda che “dalla violenza non viene nulla di buono” – ancora una volta, mettendo sullo stesso piano la militanza antifascista e l’omicidio fascista – mentre suo marito porta il mondo sull’orlo dell’olocausto nucleare, come non lo era stato da generazioni.

E mentre i/le nostrx amici/che sono a terra sanguinanti nelle strade o fredde all’obitorio, e la violenza neonazista arriva a livelli mai visti da decenni, il sindaco di Charlottesville Mike Signer ci dice “go home” (andate a casa).

Non ce la fa a dire “un neonazista ha ucciso qualcuno che stava lottando contro la supremazia bianca mentre stavo a guardare e non ho fatto nulla.” Così menziona diplomaticamente il fatto che “una vita è andata persa” – come un mazzo di chiavi smarrito, invece di un orribile e deliberato atto di violenza razzista.

Il discorso della “legge e dell’ordine” funziona allo stesso modo, che venga dalle bocche dei liberal come il sindaco Signer o dai fanatici paladini dell’autorità come Blue Lives Matter2. È fatto per far leva sulle nostre paure della violenza e del caos per convincerci che l’unica alternativa sia accettare lo status quo economico, politico e razziale, difeso da un controllo e una sorveglianza in continua escalation.

Dobbiamo identificare le forze sottostanti alle loro leggi e al loro ordine – la supremazia bianca, il patriarcato, il controllo poliziesco, il capitalismo, e lo stato. Dobbiamo agire insieme per mantenerci al sicuro e reimmaginare un mondo senza di essi.

No, non ce ne andremo a casa. Non dimenticheremo. E se un giorno dovessimo perdonare, sarà solamente quando saremo sicurx che nessun fascista né nessuno sbirro potrà essere in grado di provocare il minimo fastidio a qualsiasi essere vivente.

Ci vediamo nelle strade.

Fonte: https://crimethinc.com/2017/08/12/one-dead-in-charlottesville-why-the-right-can-kill-us-now

Per news ed approfondimenti in inglese:

https://crimethinc.com/podcast/56

https://itsgoingdown.org/

1Alt-right: termine che definisce una corrente di diverse realtà di estrema destra in Nord America, tra cui suprematisti bianchi, KKK, neonazisti, ecc… con legami con l’amministrazione Trump.

2Blue Lives Matter: associazione pro-sbirri nata negli stati uniti in risposta al movimento antirazzista Black Lives Matter.

Email this to someonePrint this pageShare on Facebook
This entry was posted in Generale. Bookmark the permalink.