Ostica CONTROINFORMAZIONE DAL SUD DELLE ALPI – LOTTE ANTIRAZZISTE E ANTIFASCISTE

27/02/2019

Spazio Edo – Comunicato in solidarietà con la Biblioteca anarchica Fermento

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 21:59

La bella e perfetta Svizzera, fatta di controllo e pace sociale, cuore della fortezza Europa passaggio chiave nel continente per le merci che passano attraverso l’asse autostradale e ferroviario. Culla di grosse multinazionali che saccheggiano e devastano il resto del mondo come il colosso Glencore o la famigerata Syngenta, solo per fare alcuni esempi.

Casa madre di grosse aziende farmaceutiche, grandi centri finanziari, banche e istituzioni umanitarie. La Svizzera, dove viene lavorato il 60% dell’oro mondiale, è sempre molto attenta e al passo con i tempi a livello tecnologico e militare lavorando a stretto contatto con lo stato di Israele e altre grandi potenze. Si pensi per esempio alla Ruag, importante azienda di armamenti esportatrice di materiale bellico in ogni angolo del pianeta, come in Nigeria, Libia, Arabia Saudita, Siria,..

Quando le idee prendono forma criticando alla radice tutto questo, lo Stato e il potere economico interviene con una sola reazione: repressione!

Così è successo alla biblioteca anarchica “Fermento” di Zurigo, attaccata con l’arresto di un compagno, uno dei suoi bibliotecari.

Questa operazione repressiva fa parte dell’agire quotidiano dello Stato contro chi vuole sovvertire questo sistema. Consapevoli di ciò affermiamo, che tutte e tutti siamo colpite/i, ma le idee non si arrestano e non si possono isolare!

Esprimiamo vicinanza, solidarietà e complicità alle compagne e ai compagni del Fermento in questo modo: continuando con la diffusione di idee e pratiche sovversive e rivoluzionarie che spazi come la biblioteca zurighese promuovono da anni.

Contro l’attacco al “Fermento” e contro l’arresto del compagno,

Per la libertà di tutte e tutti!

SPAZIO EDO – Lugano

25/02/2019

L’ avvento della catastrofe

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 21:03

Paura: emozione dominata dall’istinto, che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una suffragata situazione di pericolo. (cit. wikipedia.org)

Mentre i politici e i governanti del “libero” occidente “democratico” – svizzeri inclusi – ci ripetono ossessivamente che il “terrorismo non vincerà…” e che “il nostro diritto all’aperitivo e al match di football non si discutono…”, tutto intorno a noi sembra dire il contrario. Proclamazione di stati di emergenza e di eccezione diffusi e permanenti, forti limitazioni sul diritto di manifestare pubblicamente, potenziamento dei dispositivi securitari a ogni livello (dall’aumento di effettivi e dotazioni di polizia, esercito e armamenti, alle (more…)

24/02/2019

Cene solidali contro ogni frontiera / Solidarity dinners against every border

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 09:49

Ogni giovedì, presso il CSOA il Molino, verranno organizzate delle cene in solidarietà alla lotta contro il regime migratorio svizzero e le sue frontiere. Queste serate vogliono essere momenti d’incontro in cui conoscersi, in cui le persone costrette a vivere nei centri per richiedenti l’asilo possano passare una serata tranquilla al di fuori di essi, con un pasto caldo e senza il bisogno di dover spendere nulla. Durante queste cene si vuole dare anche la possibilità di discutere delle problematiche legate alla vita nei centri per poi migliorare le lotte in corso.

I razzisti, i fascisti, i sessisti e gli omofobi non sono benvenuti. Per la libertà di tutte e tutti!

Tutti i giovedì dalle 18:00 presso il CSOA il Molino, Viale Cassarate 8, 6900 Lugano

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23/02/2019

Le parole di una maggioranza impaurita

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 12:10

(cioè na sctoria longa da ignoranza e sconfüsion)

UELLA! Espressione tipica della prosa leghista ticinese, usata nel senso di “accidenti!”, “hai capito!”. Uso italianizzato e strumentale dei dialettali “uela!”, “ueila!”, usati come forma di saluto tra amici.

FALSI RIFUGIAT: Fö DI BALL SUBIT!

Oltre alle guerre libica e siriana, attualmente sul pianeta si contano 67 conflitti armati dichiarati e oltre 700 milizie non riconosciute. La maggior parte di queste guerre è nel continente africano, con almeno 29 stati riconosciuti coinvolti. Leggendo unicamente il Mattino della Domenica, il 20minuti o i portali online probabilmente vi sarà sfuggito che anche l’Europa è in guerra: almeno 4 nazioni la vivono sul proprio territorio (Ucraina, Azerbaijan, Armenia, Federazione Russa) mentre le altre vi partecipano direttamente (bombardando) o indirettamente (vendendo armi come la Svizzera). Oltre alla disinformazione, si evita di mettere in relazione alle guerre il problema dei profughi, il dissesto ecologico mondiale e la depredazione economico-finanziaria di FMI e multinazionali. Creare l’antitesi tra una migrazione “accettabile” e una no, è parte del gioco del potere. Come far credere che ci invaderanno rubandoci i posti di lavoro. Le persone accampate a Como, come quelle bloccate alle altre frontiere della fortezza-Europa, o quelle che nel passato emigravano dal Ticino, non hanno lasciato la propria terra per il piacere di farlo! In ogni caso a togliersi dalle balle, siete proprio voi e il vostro razzismo quotidiano. (more…)

21/02/2019

Trappole e oscuramenti nel Mediterraneo centrale

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 10:41

Fonte: Radioblackout / Autore: INFO

24 novembre 2018

Stanno giustificando l’operato criminale di istituzioni, guardiamarina, navi commerciali, milizie, esercito libico… e tutto l’apparato propagandistico dei criminali sovranisti gettando fango su ong o perseguendole con trappole anche giuridiche, come quella scattata per opera del procuratore di Catania, il povero Zuccaro.

E sono riusciti in questo modo a mettere la sordina alla tragedia che sta andando in scena nel Mediterraneo centrale; sono giunti al punto di oscurare i segnali che tracciano i percorsi di navi mercantili nelle acque prospicienti le coste libiche perché nessuno possa anche solo tenere il conteggio di morti, schiavi, naufraghi… disperazione e attività di contenzione nelle condizioni più atroci che si possano immaginare: una forma di censura che elimina da ogni schermo e da ogni articolo dati e situazioni inaccettabili in un consesso civile.

Gli uomini della foto a corredo sono stati attaccati dall’esercito perché presi dal mare sono stati deportati nuovamente nel porto di Misurata, dove si sono rifiutati di sbarcare, iniziando uno sciopero della fame interrotto dall’intervento violento dell’esercito libico.

Per fare il punto attraverso un cannocchiale in questo momento calato proprio in quelle acque abbiamo chiamato Riccardo Gatti che ci ha fornito questa testimonianza diretta di ciò che vede sul pelo dell’acqua così tanto censurato da ogni media per ordine superiore. E dalla sua voce abbiamo raccolto informazioni, valutazioni e analisi utili per la consapevolezza degli eventi di cui è spettatore attivo e protagonista

Testimoni scomodi di crimini di mare

16/02/2019

Ma dove sta andando il Comitato Internazinale della Croce Rossa?

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 11:53

Fonte: Vocelibertaria N.44 leggi

di Gianpiero Bottinelli

Qui non affronto la grave questione dei centri per i richiedenti d’asilo gestiti dalla Croce Rossa, di cui numerose persone (in particolare gli attivisti del collettivo R-Esistiamo) hanno sollevato e stanno sollevando con varie manifestazioni/presi-di/occupazioni, mettendo in discussione anche la politica di frontiera dei vari governi sulla nuova immigrazione.

Invece voglio informare delle scelte del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), ed in particolare dell’operato del suo Presidente, del suo Comitato e della sua Assemblea. Notizie che per il momento sono state occultate dai mass media. Eccone una:“Un gran numero dei 1000 membri del Word Economic Forum (WEF) rappresentano forze economiche considerate, a torto o a ragione, come responsabili direttamente o indirettamente delle sofferenze delle vittime dei conflitti che il CICR ha per mandato di proteggere. Non posso immaginare che vi sia una completa conoscenza di causa che i membri dell’Assemblea abbiano accettato che il loro presidente sia nel Consiglio di fondazione di una organizzazione che include tra i suoi membri le principali industrie d’armi del pianeta […] Un presidente del CICR è quin-di [attivo] membro del WEF insieme a tutte le industrie di armamenti, per es. con Tesxtron Defense Systems produttore di bombe a fram-mentazione CBU-105 e BLU-108, proibite dalla convenzione di Dublino […] attualmente utilizzate dall’Arabia Saudita in Yemen”. (more…)

12/02/2019

Il vano tentativo di spegnere la fiamma che divampa in un cuore ribelle…

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 09:51

Riceviamo e diffondiamo:

Il 21 gennaio una nostra compagna anarchica è stata processata per una serie di accuse tramite cui si tenta di creare “il caso”, il “personaggio violento”, il nemico pubblico numero uno della stagnante pace sociale del contesto regionale. L’intento è sicuramente quello di scoraggiare e bloccare chi si oppone attraverso idee e pratiche all’ordine imposto da questo regime democratico.

Non credendo minimamente in nessuna istituzione, tanto meno nella magistratura, non ci interessa entrare in discorsi tecnici che dividono tra colpevoli e innocenti, bensì riteniamo interessante analizzare i metodi con cui la repressione cerca di colpire ed isolare, nella buia contemporaneità, chiunque non chini la testa e si opponga alla devastante e liberticida società in cui viviamo.

Lugano, molti soldi e benessere, telecamere di videosorveglianza ovunque, droni che volano sopra le nostre teste, un folto, servile, annoiato e ben ammaestrato organico di polizia. Cala la sera, le strade affollate dal traffico pendolare si svuotano completamente, ognuna/o si rinchiude nella propria prigione mentale e fisica cercando di evadere dalla stancante giornata lavorativa godendosi l’ultima puntata della serie preferita nel buco in cui sopravvive. Tutto tace in un assordante silenzio e ogni cosa è al suo posto nell’imbarazzante pulizia urbana.

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Zurigo: imposti 3 mesi di detenzione preventiva al compagno arrestato il 29 gennaio.

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 09:39

Riceviamo e diffondiamo:

Tre mesi di detenzione preventiva stati imposti al nostro compagno, con la seguente spiegazione: rischio di fuga e pericolo di collusione. Ora è nella prigione distrettuale di Zurigo BGZ. Il pericolo di fuga viene impiegato come argomento perché, tra le altre cose, un altro compagno è
ancora in fuga accusato dell’azione incendiaria contro la stazione radio di Waidberg (Zurigo).

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01/02/2019

Zurigo: arrestato un compagno della biblioteca anarchica Fermento

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 15:59
Fonte: roundrobin.info

Martedì 29 gennaio 2019, poco dopo mezzogiorno, un nostro compagno è stato arrestato nel suo appartamento. La porta è stata aperta con la forza da un’unità forense.Il suo arresto, le perquisizioni domiciliari a casa sua e – ancora una volta – alla Biblioteca Anarchica Fermento sono state giustificate dalle autorità con le seguenti accuse:

– Attacco incendiario contro diversi veicoli dell’esercito svizzero a Hinwil (Zurigo) il 27 settembre 2015.

– Attacco incendiario contro l’antenna radio per le comunicazioni della polizia a Waidberg (Zurigo) il 10 luglio 2016.

– Inserimento di manifesti (la polizia crede di conoscere una data per questo, il 16 novembre 2017) nella vetrina della Biblioteca Anarchica Fermento (nella precedente sede) che presumibilmente invitavano a causare “danni alla proprietà e violenza contro aziende e persone che fanno parte dello sviluppo del carcere Bässlergut a Basilea e alla costruzione del PJZ a Zurigo“.

Il nostro compagno, che si occupa della biblioteca anarchica, e che era già stato tormentato in precedenza a causa di questa storia dei manifesti, è stato portato via da casa sua ed è stato sottoposto ad un cosiddetto trattamento ED (con l’ottenimento da parte della polizia di DNA, impronte digitali, ecc.), oltre che interrogato.

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