Ostica CONTROINFORMAZIONE DAL SUD DELLE ALPI – LOTTE ANTIRAZZISTE E ANTIFASCISTE

26/06/2022

Programma generale e chiamata giornate antimilitariste

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 18:15

CHIAMATA PER LE GIORNATE ANTIMILITARISTE  leggi il comunicato

Versione tradotta in ingelse Leggi

Lanciamo 4 giornate antimilitariste dal 1 al 4 luglio
contro l’ “URC-Ukraine Recovery conference”, la cosiddetta “Conferenza
per le Riforme dell’Ucraina”, che si terrà il 4 e il 5 luglio a Lugano.

Verrà organizzato un campeggio dove ci saranno incontri con realtà in
lotta contro la guerra , presentazioni
e interventi sulle responsabilità dirette della ricerca e della
tecnoindustria.
Riflessioni, idee, confronti, proiezioni, iniziative e tutta la voglia e
determinazione possibili per disertare e contrastare la guerra e le sue
conferenze.

Tavola rotonda:
“Guerra, Pace, Neutralità”
La Svizzera e il suo modello di ipocrisia

Seguirà nei prossimi giorni il programma dettagliato sui seguenti siti e
canali:

Saluti antiautoritari
SOA Molino

ENGLISH

Anti-militarist meeting from the 1st to the 4th of July – LUGANO

40 nations, International Monetary Fund (FMI), World Bank, European
Investment Bank (BEI), European Bank for Reconstruction and Development
(EBRD), European Union, NATO, Organization for Economic Co-operation and
Development (OECD)…

What reconstruction, though?
They are the ones who carry out the oppression of the people, the
plundering and destruction of the earth.
The sharing of profits in the ”reconstruction” of Ukraine and other
parts of the world
Deals and business between states and the war industry in the global
arms race.
The implementation of artificial intelligence, surveillance technologies
and robotics, in everyday life as in the countless ongoing wars.
Wars, states of emergency, militarization of territories, walls on
borders.
Climate and humanitarian disasters, forced migrations, deportations,
repression, incarcerations, murdered people, and the strengthening of
structural racism.

They make war on us, we won’t leave them in peace!

4 anti-militarist days from 1st to 4th of July
against the ‘URC-Ukraine Recovery conference’ on 4 and 5 July in Lugano.

There will be a camping with meetings with anti-war groups,
presentations and
discussions on the direct responsibility of research and
techno-industry.
Reflections, ideas, confrontations, video, initiatives and all the will
and determination possible to defect and oppose the war and its
conferences.

Round table:
“War, Peace, Neutrality”.
Switzerland and its model of hypocrisy

A detailed programme will follow in the coming days on sites and
channels:

Saluti antiautoritari
SOA Molino

FRANCAIS

Mobilisation antimilitariste du 1er au 4 juillet.

40 États, Fonds monétaire international (FMI), Banque mondiale, Banque
européenne d’investissement, Banque européenne pour la reconstruction et
le développement, Union européenne, OCDE…

Mais quelle reconstruction ?
Ce sont eux qui oppriment les peuples, pillent et détruisent la terre.
Le partage des profits dans la “reconstruction” de l’Ukraine et d’autres
régions du monde.
Les accords et les affaires entre États et l’industries de guerre dans
la course mondiale aux armements.
L’implémentation de l’intelligence artificielle, des technologies de
surveillance et de la robotique dans la vie quotidienne comme dans les
innombrables guerres en cours.
Les guerres, les états d’urgence, la militarisation des territoires et
les murs aux frontières.
Les catastrophes climatiques et humanitaires, les migrations forcées,
les déportations, la répression, les incarcérations, les personnes
tuées, ainsi que le renforcement du racisme structurel.

Ils nous font la guerre, nous ne les laisserons pas en paix.

4 journées anti-militaristes du 1er au 4 juillet
contre la “conférence URC-Ukraine Recovery” les 4 et 5 juillet à Lugano.

Il y aura un camping avec des rencontres avec des groupes contre la
guerre, des
présentations et des débats sur la responsabilité directe de la
recherche et de la techno-industrie.
Réflexions, idées, confrontations, video, rencontres et toute la volonté
et la détermination possibles pour desertant et s’opposer à la guerre et
à ses conférences.

Table ronde :
“Guerre, Paix, Neutralité”.
La Suisse et son modèle d’hypocrisie

Un programme détaillé suivra dans les prochains jours sur les sites et
canaux suivants :

Saluti antiautoritari
SOA Molino

URC lugano – Campeggio antimilitarista dall’1 al 4 luglio

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 18:12

 

 

03/06/2022

Uscire dalla zona di comfort

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 21:45

di Soa il Molino

USCIRE DALLA ZONA DI COMFORT


…” Arrivi a casa di notte. La tua casa smart ti riconosce, e automaticamente sistema
l’illuminazione, la temperatura, il suono ambientale. I tuoi apparecchi domestici
chiacchierano tra loro. “Che succede?”, il tuo computer chiede al tuo cellulare, alla tua
macchina fotografica, al tuo lettore MP3 e a tutti i tuoi dispositivi portatili smart, che lo
riforniscono di dati quotidiani. Il tuo frigo smart nota che hai mangiato l’ultimo yogurt, e ne
ordina immediatamente dell’altro su internet. Offre pratiche ricette per la tua dispensa. I
tuoi bambini sono tornati, ma tu lo sapevi già grazie al messaggio che ti è arrivato sul
cellulare nel momento che hanno scansionato lo zainetto di scuola arrivando a casa. Sono
impegnati con il loro coniglio elettronico che legge loro un libro intelligente, scansionato dal
suo microchip RFID. Uno sguardo a uno dei tuoi schermi ti rassicura della tua anziana
madre che vive sola: i sensori che proteggono la sua smart home non riportano niente di
anomalo rispetto alla sua pressione sanguigna e alla sua assunzione di farmaci. Non ha
bisogno di aiuto. In breve, senza di te, la tua vita si svolge proprio come dovrebbe. È così
comodo”… (IBM e la società del controllo)

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Stop rinvii forzati! Per il diritto di restare in Svizzera per tutt*!

Filed under: Antirazzismo,Collettivo R-esistiamo,Deportazioni — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 21:30

Stop ai rinvii forzati!
Per il diritto di restare in Svizzera per tutt*!

Maria, è una donna eritrea di 30 anni, è arrivata in Svizzera al centro federale di
Chiasso a fine dicembre 2021, dove ha depositato una domanda d’asilo. Le autorità
svizzere hanno rifiutato di entrare in merito alla sua domanda, su pretesto che le
è stato riconosciuto lo statuto di rifugiata in Grecia. Inizio maggio è stata trasferita
nel cantone Lucerna, il quale è responsabile dell’esecuzione del rinvio forzato. Lì,
non hanno perso tempo. Qualche giorno dopo si reca all’appuntamento all’ufficio
della migrazione per rinnovare il suo documento di soggiorno. Ma lì ad aspettarla
c’è la polizia. Viene arrestata e portata nella prigione amministrativa di Zurigo.
Riceve tantissime pressioni da parte dei poliziotti: o sale sul volo di linea che le è
stato prenotato o sarà incarcerata e rinviata con la forza in Grecia.

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02/06/2022

Difendere il Kurdistan, difendere la rivoluzione. Appello alla giornata globale di azione dell’11 giugno 2022.

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 17:13

Riceviamo e diffondiamo un appello per il presidio dell’11 giugno alle 15.00 alla stazione di Bellinzona.

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L’imboscata: atti di ordinaria repressione di una biciclettata e di una festa all’aperto…

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 10:57

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Collettivo Antirep Ticino riguardo alcuni fatti avvenuti il 28 e il 29 maggio 2022.

Lunedì 30 maggio, durante l’Assemblea Antiautoritaria Autogestita, siamo venute a conoscenza di fatti che troviamo importante siano resi pubblici per creare consapevolezza del livello di repressione che si respira in quel di Lugano.

(more…)

01/06/2022

Un anno…

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 16:52

Credo sia tutto giusto, è tutto giusto il mio disgusto”
(Strappato lungo i bordi, di Giancane)

Un anno fa, dopo il corteo rumoroso e determinato del 29 maggio, a difesa degli spazi liberati e autogestiti, contro lo sgombero e concluso con l’occupazione temporanea dell’istituto Vanoni, la polizia cantonale su ordine della città di Lugano e con tutte una serie di responsabilità ad alto livello dello Stato non ancora chiarite, sgomberava prima e demoliva in seguito una parte del CSOA il Molino.

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