Ostica CONTROINFORMAZIONE DAL SUD DELLE ALPI – LOTTE ANTIRAZZISTE E ANTIFASCISTE

30/06/2019

Milano – Sabato 29 giugno giornata al parco contro l’apertura del CPR

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 11:09

Giornata al parco contro l’apertura del CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) Sabato 29 giugno dalle 14 alle 21, entrata del CAS di via Aquila (parco Forlanini)

Un lager per immigrati sta per riaprire a Milano

Nell’autunno 2019, il CPR di via Corelli a Milano dovrà riaprire. I Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono lager in cui vengono rinchiusi gli emigranti senza documenti per essere poi deportati nei loro paesi d’origine. Si tratta di una segregazione su base razziale che utilizza pestaggi, psicofarmaci, stupri e violenze di ogni natura come strumenti di controllo dei reclusi. L’esistenza di queste strutture è inaccettabile. Il CPR fa parte di un programma, in fatto di politiche sull’immigrazione, che parte da lontano con la legge Turco- Napolitano che istituì questo genere di reclusione amministrativa, (more…)

29/06/2019

Presidio solidale e velo tour di agosto

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 22:43

Fonte: Collettivo R-esistiamo

Vi invitiamo al prossimo presidio solidale domani 30 giugno alle ore 15.00 al campo di calcio di Camorino.

Nel mese di agosto invece si svolgerà un tour in bici con diverse tappe in tutta la Svizzera, che ha come obiettivo quello di attirare l’attenzione sulle condizioni e l’isolamento in cui sono costretti/e a vivere i/le migranti. Vi alleghiamo il programma di avvicinamento a questo evento:

L'immagine può contenere: biciclettaNessuna descrizione della foto disponibile.

28/06/2019

Ruggiti N.2– Cronache di epidemia

Filed under: Controinformazione,Opuscoli e Riviste — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 22:19

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Collettivo R-esistiamo: Comunicato e presidio solidale di domenica 30.6

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 17:33

Riceviamo e diffondiamo:

Lettera aperta in risposta all’articolo apparso su tio.ch il 25.6.2019 : Una cosa seria non una moda

Breve riassunto di una storia decisamente troppo lunga leggi

BISOGNA CHIUDERE IL BUNKER !

Questa domenica, 30 giugno dalle ore 15 si svolgerà un presidio solidale che avrà luogo al campo di calcio di Camorino.

Vai alla pagina FB del Collettivo: Clicca qui

Collettivo R-esistiamo

25/06/2019

Sciopero della fame al bunker di Camorino: una fiammata di dignità!

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 17:27

Fonte: CSOA il Molino

Da ieri, lunedì 24 giugno, almeno 30 persone rinchiuse nel bunker di Camorino (struttura di segregazione sotterranea della protezione civile, gestita dal DSS e dalla Croce Rossa Svizzera) sono in sciopero della fame per protestare contro le condizioni di vita all’interno del bunker.

Una fiammata di dignità, una pratica di resistenza attiva, da parte di chi vive in prima persona e sui propri corpi, l’inasprimento massiccio e continuo delle leggi e delle disposizioni di asilo. Leggi e disposizioni che malcelano una sempre più effettiva segregazione e disumanizzazione delle persone migranti.

Le condizioni nelle quali sono costrette a vivere tra le 50 e le 70 persone nel bunker sono già state ampiamente documentate e denunciate a più riprese, nella totale indifferenza delle istituzioni e dei responsabili diretti.

Ora, a distanza di un anno, con il ritorno del caldo estivo e il conseguente aggravamento delle condizioni di segregazione, la Croce Rossa impone ulteriori regole e restrizioni sulla libertà di movimento delle persone. Il tutto al solo scopo di continuare a pretendere «un approccio meno ostile» e «per il loro interesse».

L’unico approccio possibile è la chiusura immediata del bunker!

Perché gli «interessi» o i bisogni delle persone non possono essere stabiliti dall’arroganza colonialista e paternalista di istituzioni complici, artefici di politiche razziste e di pratiche xenofobe.

I sempre più frequenti gesti di rivolta e di resistenza contro queste strutture di segregazione (come la recente protesta nel centro di registrazione di Chiasso), dimostrano una volta di più la capacità di autodeterminazione e di ribellione di tutte quelle persone che un sistema di neoapartheid vorrebbe sepolte, invisibili e sottomesse.

Stiamo dalla parte di chi, con i suoi gesti, ci ricorda di restare umani.

Sosteniamo e solidarizziamo complici con le persone in sciopero della fame nel bunker di Camorino!

Sciopero come degna arma già adottata nelle carceri turche dalle/dai prigioniere/i curde/i e nei territori mapuche e ora intrapreso da compagne e compagni detenut* nel carcere dell’Aquila nel regime del 41 bis per opporsi alle vergognose condizioni detentive.

Ritroviamoci tutt* al presidio di solidarietà con le persone rinchiuse nel bunker di Camorino, stasera martedì 25 giugno dalle ore 19 a Camorino.

Libertà di movimento per ognun@!

CSOA il Molino,  il 25 giugno 2019

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23/06/2019

Opuscolo sulla NUOVA LEGGE D’ASILO in Svizzera

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 12:58

Fonte: gegenlager.info

La nuova legge sull’asilo è entrata in vigore il primo marzo 2019. Ciò comporta la ristrutturazione del sistema d’asilo. La nuova legge sull’asilo è stata promossa da Simonetta Sommaruga, consigliera federale e politica del partito socialdemocratico (PS) e adottata dagli elettori nel 2016 come revisione della legge sull’asilo.

La nuova legge sull’asilo: Leggi l’opuscolo (ITA)

The new asylum act:  Leggi l’opuscolo (ENG)

14/06/2019

Proposte indecenti… – Comunicato Csoa il Molino

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 17:29

Fonte: inventati.org/molino

Non è arrivata la disdetta promessa.

Al suo posto, il 27 maggio scorso è giunto invece, tramite letterina (vedi allegato) non intestata e titolata «Un gruppo di lavoro per la ricerca di una sede al centro sociale», l’invito a incontrare un «puntuale gruppo di lavoro», designato da Cantone e Comune, «per iniziare a valutare la situazione ex Macello e di riflesso la vostra posizione».

Se non si conoscesse la storia e il passato, potrebbe sembrare una parvenza di apertura. Conoscendola e avendola vissuta intensamente e ripetutamente sulla nostra pelle, nient’altro, invece, che una chiara provocazione.

O altresì detto: l’ennesima proposta senza senso.

I mandanti della missiva precisano che, per partire con il «giusto approccio», ritengono fondamentale incontrare una nostra «delegazione di 2-3 elementi» (tanto per stabilire loro le loro regole del gioco) per «un coinvolgimento inteso a capire le nostre riflessioni sulla situazione», convocandoci a un primo appuntamento che «avverrà giovedì 13 giugno presso il grottino (!) comunale di Viganello». Si dicono inoltre «certi della nostra partecipazione» (non vi è altra opzione d’altronde, vero?) per poi confondere le acque, in un’intervista rilasciata al quotidiano laRegione dal firmatario della missiva Fabio Schnellmann, nella quale – ribadendo che sembrava loro «un passo dovuto e che sarebbe stato fuori luogo decidere o proporre soluzioni senza interpellare l’interlocutore per capire le sue esigenze» (ah già, improvvisamente esistiamo pure noi..) – indicano la data del 14 giugno come proposta dell’incontro (svista giornalistica? altro?).

Ossia un giorno dopo la data indicata nella suddetta letterina.

A tutto questo ribadiamo quanto segue: (more…)

03/06/2019

Lo stato spagnolo intende chiedere nuovamente l’estradizione di Nekane

Filed under: Generale — SUD DELLE ALPI ANTIFASCISTA @ 18:34

Fonte: nekane libera / Lo stato svizzero potrebbe riconsegnarla alle stesse persone che l’hanno torturata!

Nuova richiesta di assistenza legale:

In seguito a una richiesta dello Stato spagnolo, Nekane doveva presentarsi a Madrid per essere nuovamente interrogata. Tramite il suo avvocato si è riuscit* a evitare ciò, richiedendo di svolgere l’interrogatorio tramite videoconferenza. Il 22 maggio 2019 alle ore 10.00 Nekane si è dunque dovuta recare alla procura federale di Berna, per essere sottoposta all’interrogatorio in videoconferenza con le autorità spagnole in relazione alla nuova richiesta di assistenza legale mossa dal tribunale speciale “Audiencia National”. Nekane Txapartegi si è recata presso la procura federale, accompagnata dai suoi avvocati e da duecento persone solidali. Le accuse contro di lei si basano di nuovo su una confessione del 1999, risultato di ripetute torture e violenze sessuali. Come nel 2016, le autorità spagnole chiedono alle autorità elvetiche assistenza legale, finalizzata all’estradizione di Nekane Txapartegi. (more…)

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