Quella che vedete è la ricostruzione di un rimpatrio forzato in Svizzera. Si tratta di una docufiction realizzata sulla base di testimonianze di persone che sono state espulse e di funzionari che hanno partecipato alle operazioni di rimpatrio forzato. Ma anche sui materiali di addestramento della polizia di frontiera svizzera, che prevedono 4 livelli di intervento a seconda della resistenza opposta dalla persona da espellere. Il livello 4 è il più brutale. Talmente brutale che il 17 marzo del 2010 il nigeriano Joseph Ndukaku Chiakwa è morto d’infarto mentre lo stavano legando alla sedia per portarlo su un aereo charter con cui dovevano partire altri 16 nigeriani da espellere. Joseph Chiakwa non è stato l’unica vittima delle espulsioni dalla Svizzera. (more…)
24/07/2016
Ricostruzione di un rimpatrio forzato in Svizzera
20/07/2016
Chisura della frontiera a Como-Chiasso
Aprire le frontiere subito! No borders, no deportations!
Aggiornamenti sulla situazine a Como-Chiasso a seguito della chiusura della frontiera e dei respingimenti vengono pubblicati a lato.
La politica europea di controllo contro i flussi migratori ha trasformato il mare mediterraneo in un’ecatombe per migliaia di migranti. Il controllo e la sorveglianza militare tanto del mediterraneo quanto di ogni altra frontiera esterna dell’occidente criminalizza o uccide le persone migranti: i/le più fortunati/e saranno condannati/e ad una vita e a dei lavori clandestini, i/le più sfortunati ad annegare in alto mare. (more…)
18/07/2016
Intimidazione fascista alla stazione di Como San Giovani e aggiornamenti sulla frontiera italo-svizzera.
18 luglio 2016
Nelle scorse settimane, alla stazione FS di Como San Giovanni, hanno iniziato ad accamparsi numerosi migranti che provano a passare il confine italo-svizzero ma vengono continuamente respinti.
Nella notte tra il 15 e il 16 luglio si è verificata un’intimidazione fascista.
Oltre ad una quarantina di migranti, erano presenti 5 solidali; verso le 2.00 da una macchina parcheggiata sono scesi tre soggetti, riconosciuti come appartenenti all’area dell’estrema destra comasca, che stavano appoggiati all’auto impugnando delle spranghe e rivolgevano ai presenti sguardi e gesti minacciosi. (more…)
