Chisura della frontiera a Como-Chiasso

Aprire le frontiere subito! No borders, no deportations!

Aggiornamenti sulla situazine a Como-Chiasso a seguito della chiusura della frontiera e dei respingimenti vengono pubblicati a lato.

La politica europea di controllo contro i flussi migratori ha trasformato il mare mediterraneo in un’ecatombe per migliaia di migranti. Il controllo e la sorveglianza militare tanto del mediterraneo quanto di ogni altra frontiera esterna dell’occidente criminalizza o uccide le persone migranti: i/le più fortunati/e saranno condannati/e ad una vita e a dei lavori clandestini, i/le più sfortunati ad annegare in alto mare. Continue reading Chisura della frontiera a Como-Chiasso

Intimidazione fascista alla stazione di Como San Giovani e aggiornamenti sulla frontiera italo-svizzera.

18 luglio 2016

Nelle scorse settimane, alla stazione FS di Como San Giovanni, hanno iniziato ad accamparsi numerosi migranti che provano a passare il confine italo-svizzero ma vengono continuamente respinti.

Nella notte tra il 15 e il 16 luglio si è verificata un’intimidazione fascista.

Oltre ad una quarantina di migranti, erano presenti 5 solidali; verso le 2.00 da una macchina parcheggiata sono scesi tre soggetti, riconosciuti come appartenenti all’area dell’estrema destra comasca, che stavano appoggiati all’auto impugnando delle spranghe e rivolgevano ai presenti sguardi e gesti minacciosi. Continue reading Intimidazione fascista alla stazione di Como San Giovani e aggiornamenti sulla frontiera italo-svizzera.

L’ avvento della catastrofe

Paura: emozione dominata dall’istinto, che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una suffragata situazione di pericolo. (cit. wikipedia.org)

Mentre i politici e i governanti del “libero” occidente “democratico” – svizzeri inclusi – ci ripetono ossessivamente che il “terrorismo non vincerà…” e che “il nostro diritto all’aperitivo e al match di football non si discutono…”, tutto intorno a noi sembra dire il contrario. Proclamazione di stati di emergenza e di eccezione diffusi e permanenti, forti limitazioni sul diritto di manifestare pubblicamente, potenziamento dei dispositivi securitari a ogni livello (dall’aumento di effettivi e dotazioni di polizia, esercito e armamenti, alle Continue reading L’ avvento della catastrofe

Gobbi, la Lega e l’integrazine a colpi di pistola

Di seguito un’estratto dal Dossier “LA SOLIDARIETÀ NON SI PROCESSA – Dal Ticino alla Val Susa contro chi devasta vite e territori – Lugano ottobre 2014”

Dossier completo

5. Gobbi, la Lega e l’integrazione a colpi di pistola

Da ultimo gli adesivi incriminati. Li inseriamo per capire di che cosa stiamo parlando.

Qualsiasi persona di buon senso troverebbe ridicola la denuncia per aver attaccato degli adesivi! Se poi la denuncia arriva da ambienti che “festeggiano l’integrazione a colpi di pistola” dopo l’uccisione di due senegalesi a Firenze qualche anno fa (Mattinonline 13.12.2011) o che invitano a “bruciare i kompagni al falò del primo d’agosto”(Paolino Gobbi, fratello di Norman, ripreso da “il diavolo”), siamo al paradosso. Prima predicano, starnazzano, infieriscono e poi quando occupano posti di potere, ne abusano in scioltezza. L’arrivo in massa nel Municipio di Lugano ne è un esempio (moltiplicatore aumentato, licenziamenti, eventi a pagamento ecc.) e la presenza leghista in Continue reading Gobbi, la Lega e l’integrazine a colpi di pistola

La dignità non si sotterra

Il resoconto, alcune foto e i comunicati del presidio sul passo del Lucomagno di domenica 6 ottobre 2013.

Una sessantina di persone all’incirca tra i ragazzi del bunker e i solidali accorsi sotto un tiepido sole e tanto vento

Sapevano che ci aspettavano fuori col pranzo. Hanno provato a non farci uscire, obbligandoci a restare a tavola, quando normalmente se arrivi solo un po’ dopo mezzogiorno non mangi. Poi ci hanno messo dei giochi sui tavoli e ci hanno detto di giocare – a monopoli, alle carte – come si fa coi bambini per tenerli occupati. Allora abbiamo cominciato a rumoreggiare…”.Così raccontra William uscendo dal bunker sulla cima del passo del Lucomagno dove, come molti altri migranti, è stato mandato dopo aver domandato asilo alla Svizzera. Continue reading La dignità non si sotterra